Taormina Arte, Amii Stewart chiude il Festival 2024. Teatro Antico - Paese Italia Press
Taormina Arte, Amii Stewart chiude il Festival 2024. Teatro Antico - Paese Italia Press
TAORMINA, 26 agosto 2024 – “Sono sempre alla ricerca di me”: in questa costante recherche ...
TAORMINA, 26 agosto 2024 – “Sono sempre alla ricerca di me”: in questa costante recherche artistica – e prima ancora umana – c’è tutta la personalità di Amii Stewart, grande cantante e interprete dalla sorprendente capacità di reinventarsi, esplorando diversi generi come il pop, il soul e il jazz. Per il gran finale del Festival Taormina Arte 2024, che ha privilegiato l’approccio multigenere, non poteva esserci scelta più coerente che ospitare il concerto “Ci vorrebbero mille canzoni”, in cui l’inimitabile singer ripercorre le tappe di una prestigiosa quanto variegatissima carriera. L’appuntamento al Teatro Antico, fissato per giovedì 29 agosto alle ore 21:30, suggella l’importante successo riscosso dalla manifestazione, sostenuta e finanziata dalla Regione Siciliana-Assessorato al Turismo, Sport e allo Spettacolo. Migliaia di presenze ha fatto registrare il festival organizzato dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, governata dal commissario straordinario Sergio Bonomo. La direzione artistica è affidata a Gianna Fratta, che ha impaginato un programma di alto livello con un’impostazione multidisciplinare e appunto multigenere. Come la vocazione di “Amii from Washington”, con la sua straordinaria evoluzione. Una star amatissima, raffinata e affascinante, dal profondo profilo spirituale, che a Taormina si propone in versione “sinfonica”, accompagnata dalla rinomata Orchestra della Magna Grecia diretta da un maestro di chiara fama come Piero Romano, per ripercorrere una carrellata di grandi successi italiani e internazionali, sulle note di Ennio Morricone, Mina, Sting, Lucio Dalla, Pino Daniele, Gino Paoli, Vasco Rossi, solo per citare alcuni autori. Amii Stewart racconterà al pubblico una storia lunga e costellata di riconoscimenti in tutto il mondo. Ci vorrebbero davvero mille canzoni per mostrare le meraviglie che la musica le ha regalato, per sondare tutte le possibilità della sua voce dal timbro unico. E ci vorrebbero mille canzoni d’amore per rivelare cosa significa per lei sentire il brivido dell’attesa dietro le quinte e rinnovare un’emozione sempre nuova, ogni volta prima di andare in scena, rievocando un cammino che parte da lontano. Nata a Washington D.C. e da moltissimi anni naturalizzata italiana, la piccola Amii cresce in una famiglia cattolica, mantenendo un intimo rapporto con la fede che ancora là sostiene. Inizia a studiare ballo a nove anni, poi da attrice. E tra i suoi insegnanti c’è Debbie Allen, la professoressa di danza Lydia Grant di
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