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“Messina Porta del Mediterraneo”, piano da un miliardo. La contromossa dei Dem al Ponte

28/09/2026 14:34 · 98zero

Il Partito Democratico alza la posta sullo Stretto e mette sul piatto una contronarrativa concreta al progetto del Ponte. Il Salone delle Bandiere ha ospitato stamattina i vertici provinciali e regionali dei Dem che hanno chiamato a raccolta le forze vive della città per fare il punto sulla legge speciale “Messina Porta del Mediterraneo”. L’iniziativa, concepita la scorsa primavera, ha compiuto il passaggio decisivo con il formale deposito a Palazzo Madama, a prima firma del senatore Vincenzo Nicita.

Accanto a parlamentari regionali, presenti anche consiglieri e dirigenti del Pd. Al tavolo c’era il primo cittadino Federico Basile, i vertici dell’Autorità Portuale, la Camera di Commercio, i rappresentanti di Sicindustria e Ance, oltre a sigle sindacali ed enti del Terzo Settore.

La strategia elaborata dai Dem stima un impegno economico pari a un miliardo di euro spalmato su cinque anni, con orizzonte 2039. L’obiettivo è istruire un’architettura normativa in grado di coordinare e ottimizzare gli investimenti sul territorio. Tra i capisaldi del testo figurano gli incentivi all’occupazione con sgravi contributivi per agevolare il rientro dei giovani cervelli in Sicilia. Per mitigare i costi della mobilità sullo Stretto hanno pensato a introdurre la gratuità o delle tariffe calmierate per i residenti che attraversano il braccio di mare, supportate da un fondo aggiuntivo di 100 milioni. Al posto del Ponte previste delle risorse mirate per lo snodo logistico, l’ammodernamento dei porti e la modernizzazione dei traghetti.

La copertura finanziaria poggia sul dirottamento di 600 milioni inizialmente destinati all’infrastruttura di collegamento stabile, cui si sommano 200 milioni dai fondi Fsc, 100 dal Fondo di Continuità Territoriale, 70 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e 30 da risorse europee.

«La proposta si è concretizzata in un disegno di legge a firma del senatore Nicita – ha ricordato Armando Hyerace, segretario provinciale Pd-. Dimostriamo con i fatti che superare il progetto del Ponte è possibile e che un’alternativa solida esiste già. Vogliamo che sia la comunità messinese a tracciare il proprio futuro, senza subire decisioni calate dall’alto».

A chiudere il confronto, dopo gli apporti di Giacomo D’Arrigo, Antonella Russo e Calogero Leanza, è stato lo stesso senatore Nicita, che ha rimarcato la valenza strategica dell’intervento sottolineando come «la norma fa perno sul principio di insularità sancito dalla Costituzione, che impone allo Stato di colmare i divari strutturali dei territori insulari. Messina rappresenta la porta d’accesso dell’isola: Roma e Bruxelles devono prenderne atto e agire di conseguenza».

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