Etna, cenere e spazio aereo chiuso: voli sospesi a Catania. Polemica sulla gestione dell’emergenza
L’emissione di cenere vulcanica dall’Etna continua a condizionare pesantemente il traffico aereo siciliano. La Sac, società di gestione dell’aeroporto di Catania, ha comunicato la proroga della chiusura degli spazi aerei corrispondenti al settore C1, a causa della presenza di cenere in atmosfera e della direzione dei venti prevalenti.
Prorogata la chiusura del settore C1
La sospensione delle attività di volo in arrivo e partenza al Vincenzo Bellini, inizialmente prevista fino alla giornata di oggi, è stata ulteriormente prorogata. Secondo l’ultimo aggiornamento diffuso dalla società di gestione, lo stop è stato esteso fino alle 23:59 del 27 settembre.
La Sac invita i passeggeri a verificare preventivamente lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto. La nuova chiusura arriva dopo una giornata caratterizzata da forti disagi e numerose cancellazioni e deviazioni verso altri scali siciliani.
Calenda: «Bloccato in Sicilia da due giorni»
L’emergenza legata all’attività dell’Etna ha intanto aperto anche un fronte politico. Il leader di Azione, Carlo Calenda, ha raccontato sui social la propria esperienza da passeggero rimasto bloccato in Sicilia, spiegando di essere a Palermo da due giorni in attesa di poter rientrare e sottolineando la difficoltà nel trovare posti disponibili sui voli dagli altri aeroporti dell’Isola.
Manlio Messina chiede l’intervento dell’Enac
Sul tema è intervenuto anche il deputato siciliano Manlio Messina, che ha rivolto un appello all’Enac affinché verifichi il comportamento delle compagnie aeree nei confronti dei passeggeri interessati da cancellazioni, ritardi e trasferimenti verso altri aeroporti.
Messina ha inoltre criticato la gestione dell’emergenza da parte del presidente della Regione Renato Schifani, sostenendo che il problema non possa più essere considerato un evento eccezionale, vista la ricorrenza delle conseguenze dell’attività vulcanica sul traffico aereo.
L’interrogazione al ministero
Secondo il parlamentare, servirebbero procedure strutturali e risposte più tempestive per affrontare le ripercussioni sull’operatività degli aeroporti siciliani. Messina ha annunciato la presentazione di un’interrogazione urgente al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
L’Etna continua a condizionare i collegamenti
L’attività dell’Etna resta quindi al centro dell’attenzione, mentre il protrarsi della chiusura dello spazio aereo continua a incidere sulla mobilità di migliaia di passeggeri. La situazione potrà essere rivalutata sulla base dell’evoluzione dell’emissione di cenere e delle condizioni dello spazio aereo.
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