Emissione di cenere dall’Etna, terzo giorno di stop ai voli all’aeroporto di Catania
Prosegue, per il terzo giorno consecutivo, la sospensione di tutte le attività di volo in arrivo e partenza all’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania per l’emissione di cenere lavica dall’Etna.
Lo stop, previsto fino a mezzogiorno di oggi, è stato prorogato fino alle 23.59 per la chiusura di due spazi aerei, il C1 e e il B3. Lo rende noto la Sac, società che gestisce lo scalo, invitando i passeggeri a “verificare lo stato del proprio volo con le compagnie aeree prima di recarsi in aeroporto”.
E intanto il deputato regionale del Mpa, Ludovico Balsamo, è il primo firmatario della mozione che chiede al governo Schifani l’istituzione di un protocollo permanente per la gestione dei passeggeri e della mobilità alternativa in caso di chiusura o significativa limitazione dell’aeroporto di Catania, dovuta alla cenere vulcanica.
“Non possiamo impedire all’Etna di eruttare, ma possiamo organizzare per tempo la risposta ai disagi. Quando Fontanarossa è costretto a fermarsi, i passeggeri devono sapere dove andare, quale mezzo prendere e a chi rivolgersi. Servono procedure definite, autobus disponibili e informazioni tempestive. La proposta – spiega Balsamo – nasce da un’esigenza concreta: superare gli interventi organizzati di volta in volta e costruire una rete pronta ad attivarsi. Occorre individuare preventivamente operatori, mezzi, conducenti e punti di raccolta, stabilendo tempi di intervento e risorse per i servizi straordinari. La tutela della mobilità dei siciliani e l’accoglienza dei visitatori richiedono programmazione”.
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