Impetigine a Terme Vigliatore, l’ASP di Messina esclude correlazioni con l’acqua di mare
Nessuna criticità igienico-sanitaria riconducibile alla qualità delle acque di balneazione. È quanto emerge dal riscontro dell’ASP di Messina in merito alla segnalazione relativa ad alcuni casi di manifestazioni cutanee, riconducibili a impetigine, riscontrate in soggetti in età pediatrica e adolescenziale che hanno frequentato il litorale di Terme Vigliatore.
La segnalazione, acquisita al protocollo generale dell’ASP di Messina con il numero 0185637 del 25 agosto 2026, è stata esaminata dall’Unità Operativa competente, che ha effettuato le opportune verifiche sulla qualità delle acque di balneazione.
In particolare, i campioni prelevati lo scorso 11 agosto nel tratto di mare di pertinenza del Comune di Terme Vigliatore, dal personale tecnico della prevenzione dell’ASP, sono stati sottoposti ad analisi presso il Laboratorio di Sanità pubblica dell’Azienda sanitaria provinciale. Gli esami hanno evidenziato la conformità dei parametri chimico-fisici e microbiologici ai valori di riferimento stabiliti dalla normativa vigente in materia di acque di balneazione.
Nel documento, l’ASP ricorda che l’impetigine è un’infezione batterica della pelle caratterizzata da un’elevata contagiosità. La trasmissione può avvenire attraverso il contatto diretto tra persone, ma anche indirettamente mediante oggetti utilizzati in comune, circostanza particolarmente frequente tra i bambini.
Tra i possibili veicoli di trasmissione viene indicata anche la sabbia calda e umida, nella quale i batteri possono trovare condizioni favorevoli. La presenza di piccole escoriazioni, abrasioni o altre lesioni della pelle può inoltre facilitare l’insorgenza delle tipiche manifestazioni cutanee.
Secondo l’ASP, pertanto, il riscontro di più casi tra persone che hanno frequentato il litorale di Terme Vigliatore risulta compatibile con il periodo estivo e con la naturale promiscuità degli ambienti balneari, nei quali si concentrano numerose persone, soprattutto bambini e adolescenti.
Alla luce degli accertamenti effettuati, l’Azienda sanitaria ritiene che la situazione segnalata non configuri una criticità igienico-sanitaria tale da rendere necessari provvedimenti urgenti a tutela della salute pubblica.
L’ASP sottolinea inoltre che, come per altre malattie infettive, la prevenzione della diffusione dell’impetigine dipende in larga misura dai comportamenti adottati dalle persone colpite e dai loro familiari.
Tra le principali precauzioni indicate rientra il divieto di condividere giocattoli da spiaggia, teli mare, asciugamani e indumenti. In presenza di un’infezione attiva, viene inoltre raccomandato di evitare la frequentazione della spiaggia fino alla completa guarigione oppure, secondo quanto indicato nel documento sanitario, fino a 48 ore dall’inizio di un’adeguata terapia antibiotica topica.
Le zone interessate dalle lesioni devono essere adeguatamente trattate, disinfettate e coperte, anche per ridurre il rischio di autoinoculazione. Il contatto delle dita con le lesioni può infatti favorire la diffusione dell’infezione ad altre parti del corpo.
L’ASP di Messina fa sapere infine che il monitoraggio della qualità delle acque di balneazione proseguirà regolarmente secondo il calendario previsto per la stagione 2026.
Alla luce dei risultati analitici disponibili e delle valutazioni effettuate, il Servizio ritiene dunque che i casi di impetigine segnalati non siano correlabili ad alcun fenomeno di inquinamento delle acque marine del litorale di Terme Vigliatore.
La situazione resta pertanto sotto osservazione nell’ambito dei normali controlli sanitari stagionali, senza che allo stato attuale emergano elementi tali da far ipotizzare un’emergenza legata alla balneabilità delle acque.
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