Taormina Festival 2026, tra cinema e territorio
Annalisa Crupi Taormina – Si è conclusa domenica 14 giugno, nella suggestiva cornice del Teatro …
Annalisa Crupi Taormina – Si è conclusa domenica 14 giugno, nella suggestiva cornice del Teatro Antico di Taormina, la 72ª edizione del Taormina Film Festival, confermandosi ancora una volta come uno degli appuntamenti cinematografici internazionali più prestigiosi e partecipati. Un’edizione che, sotto la direzione di Tiziana Rocca, ha saputo intrecciare il linguaggio del cinema con il tessuto culturale, economico e sociale della città, valorizzando non solo le opere in concorso ma anche il protagonismo del territorio. Tra gli eventi collaterali più apprezzati si è distinta la quarta edizione di “Una Vetrina per il Cinema”, iniziativa ormai consolidata nel calendario del Festival, capace di trasformare il centro storico della Perla dello Jonio in un suggestivo percorso di arte, creatività e passione cinematografica. L’evento ha coinvolto oltre un centinaio di attività commerciali, chiamate a reinterpretare il mondo del cinema attraverso allestimenti originali, eleganti e ricchi di suggestioni scenografiche. A fare da scenario alla cerimonia conclusiva è stata la storica cavea del Teatro Antico, dove gli esercenti partecipanti sono saliti sul palco per ricevere i riconoscimenti assegnati dalla giuria composta da Giampaolo Chillè, Gianfranco Pistorio e Michele Palamara. I tre giurati hanno valutato le opere in concorso premiando le vetrine che si sono distinte per eleganza, originalità, capacità comunicativa e coerenza con il tema cinematografico. Ben dodici i riconoscimenti attribuiti nel corso della serata, che ha celebrato l’impegno e la creatività degli esercenti taorminesi, protagonisti di un’iniziativa capace di coniugare il fascino del cinema con il tessuto economico e culturale della città. «Sono stati premiati – ha spiegato Sergio Indelicato, coordinatore del concorso – Stefano Gullotta per il ristorante Porta Messina, Francesco Chinnici per Taimeless Art Gallery, Giorgio Siligato per il Wunderbar, Sofia Di Cara per Materia Prima, Antonella Lo Giudice per Dolce Vita, Loris Consoli per l’omonima galleria, Arcangelo Fragalà per Arkè, Virginia Vadalà per Il Corallo, Andrea Di Fini per L’Arome, Alessandro Longo per Pasticceria Etna, Giuseppe Crupi per Arnold & Arnold e, infine, Giacomo Grasso per l’omonima profumeria». La manifestazione ha così confermato il forte legame tra il Taormina Film Festival e il territorio, valorizzando il contributo delle attività commerciali che, attraverso vetrine curate e fortemente evocative, hanno contribuito ad