Rodì Milici, grande successo per “Danza e Solidarietà”: la comunità punta sulla cardioprotezione

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Piazza gremita, emozioni e un obiettivo concreto: acquistare un nuovo defibrillatore per rendere Rodi Milici una comunità sempre più cardioprotetta. Grande partecipazione e forte coinvolgimento Venerdì 21 Agosto a Rodì Milici, dove si è svolta “Danza e Solidarietà”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Anima Rodi Milici con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione e della

Autore: 98zero · Pubblicato: 23/08/2026 08:32

Piazza gremita, emozioni e un obiettivo concreto: acquistare un nuovo defibrillatore per rendere Rodi Milici una comunità sempre più cardioprotetta. Grande partecipazione e forte coinvolgimento Venerdì 21 Agosto a Rodì Milici, dove si è svolta “Danza e Solidarietà”, l’iniziativa promossa dall’Associazione Anima Rodi Milici con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della prevenzione e della

presenza di strumenti salvavita sul territorio. A condurre la serata è stata la dottoressa Ludovica Fazio, mentre protagoniste sul palco sono state le due realtà della danza del territorio: l’A.S.D. Dance Queen, guidata da Luana Buemi, e la Dancing Star, diretta da Gabriella Italiano. Le esibizioni hanno regalato al pubblico una serata all’insegna dello spettacolo, dell’energia e della condivisione, trasformando la danza in uno strumento concreto di solidarietà. Il momento centrale della serata è stato quello dedicato alla cardioprotezione, tema che rappresenta il vero obiettivo dell’iniziativa. Il ricavato delle offerte, raccolte durante l’evento, sarà infatti destinato all’acquisto di un nuovo defibrillatore (DAE) per Rodi Milici. Un dispositivo, che può fare la differenza nei momenti più drammatici e che, se disponibile e utilizzato tempestivamente insieme alle manovre di primo soccorso, può contribuire a salvare una vita in caso di arresto cardiaco. A spiegare al pubblico l’importanza di una rete di emergenza preparata è stato Marco Anastasi, Presidente della Protezione Civile di Rodi Milici, che ha evidenziato come una comunità cardioprotetta non possa limitarsi alla semplice presenza di un DAE. Fondamentali sono anche la formazione e la preparazione dei cittadini e dei volontari attraverso corsi BLSD, affinché possano intervenire tempestivamente in attesa dei soccorsi sanitari. Il messaggio lanciato dalla serata è dunque chiaro: avere un defibrillatore sul territorio significa creare una possibilità in più di intervenire nei minuti decisivi; formare le persone significa mettere quella possibilità concretamente nelle mani della comunità. All’evento hanno preso parte anche il Sindaco Eugenio Aliberti e l’Assessore alla Cultura e al Turismo Sabrina Coppolino, che hanno confermato il sostegno dell’Amministrazione Comunale alle iniziative, capaci di coniugare cultura, partecipazione e impegno sociale. Una presenza, che ha sottolineato il valore di un progetto nato dal basso e sostenuto dalla comunità, con l’obiettivo di migliorare concretamente la sicurezza del territorio. Particolarmente emozionante il momento conclusivo, affidato alla Presidente di Anima Rodi Milici Caterina Trifiletti, che ha ringraziato quanti hanno partecipato e contribuito alla raccolta fondi. “Ballare per salvare una vita. Questo è il senso di tutto. Grazie a chi c’era, grazie a chi ha offerto, grazie a chi crede che una comunità che si prende cura è una comunità che cresce”. Parole, che racchiudono il significato più profondo della manifestazione: trasformare una serata di spettacolo in un gesto concreto di solidarietà. A sostenere l’iniziativa anche numerose attività del territorio e gli sponsor, che hanno contribuito alla riuscita della serata, tra cui il Bar Rodis, protagonista di una degustazione di cannoli siciliani offerta ai presenti. “Danza e Solidarietà” lascia così a Rodi Milici non soltanto il ricordo di una bella serata, ma soprattutto un progetto concreto per rafforzare la sicurezza della comunità. L’obiettivo è dotare il paese di un ulteriore defibrillatore e, parallelamente, promuovere una maggiore cultura della formazione al primo soccorso.