Cinque detenuti messinesi aggrediti in carcere a Caltanissetta: il SiNAPPe denuncia una «spedizione punitiva»

Cronaca 98zero

Cinque detenuti messinesi sarebbero stati aggrediti e picchiati ieri pomeriggio all’interno della casa circondariale di Caltanissetta. A denunciare l’episodio è il SiNAPPe, il Sindacato nazionale autonomo di polizia penitenziaria, che parla di una vera e propria «spedizione punitiva». Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, l’aggressione sarebbe avvenuta tra i detenuti e avrebbe richiesto l’intervento degli agenti

Autore: 98zero · Pubblicato: 05/09/2026 09:45

Cinque detenuti messinesi sarebbero stati aggrediti e picchiati ieri pomeriggio all’interno della casa circondariale di Caltanissetta. A denunciare l’episodio è il SiNAPPe, il Sindacato nazionale autonomo di polizia penitenziaria, che parla di una vera e propria «spedizione punitiva». Secondo quanto riferito dall’organizzazione sindacale, l’aggressione sarebbe avvenuta tra i detenuti e avrebbe richiesto l’intervento degli agenti

di polizia penitenziaria presenti in quel momento nell’istituto. Un intervento che, sempre secondo il SiNAPPe, sarebbe stato reso particolarmente difficoltoso dalla carenza di personale. Gli agenti in servizio sarebbero infatti intervenuti per interrompere il pestaggio, rendendo necessario anche il richiamo di personale libero dal servizio. L’episodio riaccende così i riflettori sulle condizioni operative della casa circondariale nissena. Il sindacato torna a denunciare quella che definisce una «grave e persistente carenza di personale», ritenuta alla base di criticità che riguarderebbero l’organizzazione dei servizi, l’operatività quotidiana e, soprattutto, la sicurezza all’interno dell’istituto. Una situazione che, secondo il SiNAPPe, non riguarderebbe soltanto la polizia penitenziaria. Nei giorni scorsi, infatti, insieme ad altre organizzazioni sindacali, sarebbero state trasmesse segnalazioni alla Procura e ai vertici dell’amministrazione penitenziaria in merito alla programmazione dei servizi. Tra le problematiche evidenziate figurerebbero anche disparità nell’assegnazione dei turni e nell’alternanza dei giorni festivi liberi e dei riposi. «Non ci fermeremo alla semplice richiesta d’intervento», afferma il segretario nazionale del SiNAPPe Rosario Mario Di Prima, annunciando una mobilitazione del personale. Il sindacato ha infatti proclamato lo stato di agitazione e preannunciato manifestazioni pubbliche per portare all’attenzione dell’opinione pubblica le criticità della casa circondariale di Caltanissetta. Secondo l’organizzazione, le difficoltà dell’istituto avrebbero ripercussioni anche sul personale delle funzioni centrali e dell’area sanitaria, aggravando ulteriormente un quadro che il sindacato chiede di affrontare con interventi concreti. L’aggressione denunciata ai danni dei cinque detenuti messinesi diventa così, per il SiNAPPe, l’ennesimo campanello d’allarme sulle condizioni di sicurezza e sull’organizzazione del lavoro all’interno del carcere nisseno.