Mosca orientale della frutta per la prima volta riscontrata in Veneto, scatta il piano regionale

Mosca orientale della frutta per la prima volta riscontrata in Veneto, scatta il piano regionale

VENEZIA (ITALPRESS) – Per la prima volta la mosca orientale della frutta (Bactrocera dorsalis) è stata riscontrata in Veneto. La presenza dell’insetto, classificato dall’Unione europea come organismo nocivo da quarantena prioritario, è stata individuata dal Servizio Fitosanitario regionale nel corso delle attività di monitoraggio svolte nel comune di Venezia, nella zona di Favaro Veneto. Un ritrovamento che ha fatto immediatamente scattare le procedure previste dalla normativa europea.

“Abbiamo riscontrato per la prima volta la presenza di questo organismo in Veneto a fine 2025 e ci siamo mossi immediatamente, come previsto dalle disposizioni europee per gli organismi nocivi da quarantena prioritari – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond -. Non è il momento di creare allarmismi, ma nemmeno di sottovalutare il fenomeno. La Bactrocera dorsalis può colpire numerose specie frutticole e orticole e la prevenzione, in questi casi, è la prima forma di tutela per il nostro patrimonio agricolo. Per questo abbiamo attivato subito il monitoraggio e ora mettiamo in campo un protocollo ancora più avanzato, che unisce il controllo sul territorio alla ricerca scientifica e alle nuove tecnologie di analisi”.

– foto IPA Agency –

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Export, Bitonci “In Veneto raggiunti 20,9 miliardi nel secondo trimestre, crescita del 3,2%”

Export, Bitonci “In Veneto raggiunti 20,9 miliardi nel secondo trimestre, crescita del 3,2%”

VENEZIA (ITALPRESS) – “I dati Istat sul secondo trimestre 2026 confermano che il sistema produttivo veneto sta reagendo con forza alle difficoltà internazionali degli ultimi mesi”. Lo dichiara l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Internazionalizzazione Massimo Bitonci, commentando i nuovi dati sull’export regionale diffusi da Istat. Nel secondo trimestre 2026 l’export veneto ha raggiunto 20,9 miliardi di euro, in crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel primo semestre dell’anno il valore complessivo sale a 41,7 miliardi, con un incremento del 4,1% sul 2025. “Un segnale particolarmente positivo arriva dalle vendite verso l’Unione Europea, cresciute del 2,3% nel semestre, e dall’accelerazione registrata nel secondo trimestre verso mercati come la Spagna, in crescita del 9% – prosegue Bitonci –. Continuiamo però a monitorare con attenzione il comparto vitivinicolo, che sconta un calo dell’8,4% a livello regionale, e la contrazione verso i Paesi OPEC, pari al 21% nel semestre, aggravata dalla crisi apertasi a fine febbraio”.

Sul fronte asiatico, l’assessore sottolinea il dato relativo agli scambi con la Cina: se le esportazioni venete verso il gigante asiatico calano del 6,2% nel semestre, le importazioni dalla Cina registrano invece un balzo del 34%, superando i 4 miliardi di euro nei primi sei mesi dell’anno. “Guardiamo con grande interesse all’opportunità rappresentata dal Mercosur, area verso cui l’export veneto cresce del 13% nel semestre, con un’accelerazione al 19% nel solo secondo trimestre – aggiunge Bitonci -. Si tratta di una direzione su cui la Regione intende continuare a investire”. Tra le province, si segnalano le performance di Vicenza (+6,81% nel secondo trimestre), Venezia (+6,74%), Rovigo (+6,71%) e Padova (+4,13%). “La Regione del Veneto continuerà a sostenere le imprese nel percorso di internazionalizzazione, anche grazie alla stretta collaborazione con Finest, che recentemente ha dato il via libera ad un fondo dedicato di 20 milioni di euro, finanziato anche dalla Regione, e con particolare attenzione alla diversificazione dei mercati di sbocco e al rafforzamento della competitività dei comparti più esposti alle tensioni internazionali”, conclude l’assessore.

– foto ufficio stampa Regione Veneto –

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Cyberbullismo e inclusione, a Venezia un incontro promosso dall’Arma dei Carabinieri

Cyberbullismo e inclusione, a Venezia un incontro promosso dall’Arma dei Carabinieri

VENEZIA (ITALPRESS) – Questa mattina, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si è svolto l’incontro “Cyberbullismo e inclusione”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con Cortinametraggio e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica sulle drammatiche conseguenze del cyberbullismo e della fragilità emotiva delle nuove generazioni, una delle forme più insidiose di violenza contemporanea che, attraverso chat e social network, rischia di alimentare isolamento e solitudine, promuovendo al contempo una cultura dell’inclusione, dell’ascolto e della responsabilità individuale e collettiva attraverso l’efficace linguaggio del cinema.

All’evento hanno preso parte, tra le Autorità e gli ospiti d’onore, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, che ha condiviso profonde riflessioni sul tema, la Presidente di Cortinametraggio Maddalena Mayneri e l’Appuntato Scelto Luigi Busà, Campione Olimpico di karate del Centro Sportivo Carabinieri. Hanno inoltre presenziato il produttore Filippo Montalto, il regista Aldo Iuliano e tutto il cast di giovani interpreti del cortometraggio “È più difficile”. L’evento è stato moderato dall’attore Roberto Ciufoli, sceneggiatore unitamente a Francesca Massaro e al regista della storia che ha ispirato il prodotto filmico.

Nel corso del suo intervento, il Comandante Generale ha evidenziato la scelta strategica di affidarsi al linguaggio del cinema come strumento capace di anticipare i mutamenti sociali e veicolare messaggi profondi rivolti ai giovani e, soprattutto, agli adulti e alle famiglie, precisando come la velocità dei mezzi virtuali richieda un solido processo di guida e sostegno per i ragazzi.

Il Vertice dell’Arma ha, inoltre, sottolineato il ruolo in questo ambito delle Stazioni Carabinieri sul territorio, ribadendo l’importanza di una formazione costante dei militari per affrontare problematiche di forte impatto emotivo avviando un cammino comune con le nuove generazioni, anche attraverso iniziative nelle scuole e progetti di inclusione. Nel concludere, rivolgendosi direttamente ai giovani presenti, il Generale Luongo ha rivolto un accorato invito a superare ogni esitazione e ad aprirsi con fiducia alle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio, ricordando come dietro ogni uniforme ci sia una persona pronta all’ascolto e all’aiuto.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

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Operazione antidroga della Squadra Mobile di Padova, Stefani: “Duro colpo allo spaccio”

Operazione antidroga della Squadra Mobile di Padova, Stefani: “Duro colpo allo spaccio”

VENEZIA (ITALPRESS) – “Sequestrare 10 chili di cocaina, un chilo di ketamina e sette chili di hashish significa togliere dal mercato una quantità enorme di droga e assestare un duro colpo allo spaccio, a Padova e non solo. Complimenti al Questore Marco Odorisio e alle donne e agli uomini della Squadra Mobile, che hanno portato a termine con successo un’indagine complessa, sviluppata tra il Veneziano e il Padovano”. Così il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta l’operazione della Squadra Mobile di Padova, che ha portato al sequestro di ingenti quantità di sostanze stupefacenti e all’arresto di un cittadino marocchino, ritenuto responsabile di detenzione ai fini di spaccio.

“Le quantità di cocaina e ketamina sequestrate – aggiunge Stefani – avrebbero potuto causare gravi danni alla salute di chi le avrebbe utilizzate e alimentare un giro importante di denaro illegale”. “Grazie al lavoro delle Forze dell’Ordine questo non è successo. Ancora una volta gli agenti padovani sono in prima linea nel contrasto all’illegalità e allo spaccio di droga, un fenomeno particolarmente grave che troppo spesso coinvolge anche ragazzi e ragazze molto giovani, con conseguenze pesanti per loro e per le loro famiglie”.

“È positiva anche la decisione del Questore Odorisio di attivare l’Ufficio Immigrazione per la revoca del permesso di soggiorno. Chi commette reati di questo tipo deve essere allontanato dal nostro territorio, nel rispetto delle procedure previste dalla legge”, conclude Stefani.

– Foto Polizia di Stato –

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