Napoli al bivio, Allegri “Tocca a noi ribaltare un trend negativo”

Napoli al bivio, Allegri “Tocca a noi ribaltare un trend negativo”

CASTEL VOLTURNO (ITALPRESS) – “Un bivio importante con il Bologna? Domani per noi è una possibilità di iniziare a vincere in casa. Poche chiacchiere da fare, domani abbiamo la possibilità di vincere contro il Bologna. Per noi è importante”. Reduce da tre sconfitte di fila fra campionato – Como e Inter – e Champions – Arsenal -, il Napoli di Massimiliano Allegri è chiamato a una reazione. Al Maradona arriva la squadra di Domenico Tedesco e il tecnico chiede ai suoi “una partita di responsabilità per aggiustare la classifica fino alla sosta. Siamo solo noi che possono ribaltate il trend. Come ho visto la squadra dal punto di vista mentale? In questi momenti meno si pensa e più facciamo, meglio è. Abbiamo analizzato le partite come ogni settimana. Dobbiamo avere rispetto per il Bologna mettendoci qualcosa in più. E’ vero che abbiamo affrontate tre forti avversarie ma se non sono servite le prestazioni allora serve qualcosa in più”. Col Bologna, insomma, contano solo i tre punti. “Domani non c’è prestazione, bisogna portare la partita a casa. Ma non sarà facile”. Per quanto riguarda i giocatori a disposizione, “Anguissa è ancora fuori. Lang è dentro. Ha chiesto scusa e si è rimesso a disposizione. Abbiamo i cambi, la partita sarà lunga”. Dal punto di vista tattico, sull’ipotesi del doppio play, Allegri ribatte che “in tutte le partite si può fare meglio. Con l’Arsenal abbiamo buttato troppi palloni e abbiamo sprecato negli ultimi metri. De Bruyne? Di lui sono contento. A me piacerebbe tenere la palla, tirare sempre in porta ma ci sono anche gli avversari”.

– foto Ipa Agency –

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Us Open, la finale sarà Zverev-Shelton

Us Open, la finale sarà Zverev-Shelton

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Prosegue lo Us Open tutto in crescendo di Alexander Zverev. Il tedesco, testa di serie numero uno del tabellone, supera Karen Khachanov con il punteggio di 6-3 7-6(7) 7-6(6) in 2 ore e 56 minuti e stacca il pass per la finale a Flushing Meadows. Si tratta della terza finale consecutiva per il 29enne di Amburgo che, superati i primi due turni al quinto set con Sonego e Halys, ha alzato i giri e ha iniziato a giocare da numero due del mondo. Ottimo il torneo di Khachanov, a cui non basta una solida semifinale per centrare la prima finale Slam della carriera (0-3 lo score nelle semifinali Major). Zverev, invece, con l’accesso alla finale di Flushing Meadows, aggancia Jannik Sinner nella Race alle ATP Finals: l’italiano e il tedesco sono appaiati a 7950 punti ottenuti nel 2026. “Dopo il secondo turno ho iniziato a sentire meglio la palla, il livello è cresciuto di partita in partita. A volte le cose girano nel verso giusto, ero già andato tante volte vicino alla vittoria di uno Slam. Ora spero che l’American Dream non si realizzi in finale”, le parole, nell’intervista in campo, di Zverev, che andrà a caccia del secondo titolo Slam dell’anno – e della carriera – domenica (ore 20.00) contro Ben Shelton.

Lo statunitense, testa di serie numero 8, elimina in rimonta un provato Frances Tiafoe nel derby a stelle e strisce per un posto in finale con Zverev. Dopo tre ore e 16 minuti il punteggio recita 4-6 6-3 6-3 7-5 in favore di Shelton, che raggiunge la prima finale Slam della carriera. Il 23enne di Atlanta, protagonista dell’eliminazione di Carlos Alcaraz nei quarti, domenica proverà a spezzare la maledizione americana allo Us Open, con un titolo che manca dal 2003 con Andy Roddick. Gli scontri diretti non sorridono a Shelton, che ha perso tutti e cinque i confronti in carriera con Zverev. Sarà il primo incontro nel 2026, a fronte di quattro incroci nel 2025, con il tedesco che ha avuto la meglio nell’Atp 500 di Monaco, nell’Atp 250 di Stoccarda, nel Masters 1000 di Cincinnati e alle Atp Finals, in tutti e quattro i precedenti senza mai lasciare per strada un set. Zverev cercherà il secondo Major della carriera e proverà a rimarginare definitivamente la ferita della sconfitta in finale a New York con Dominic Thiem nel 2020.

– foto IPA Agency –

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Ultimate Championship, Iapichino trionfa nel lungo a Budapest

Ultimate Championship, Iapichino trionfa nel lungo a Budapest

ROMA (ITALPRESS) – Altro acuto di Larissa Iapichino. La campionessa azzurra, delle Fiamme Oro, ha vinto questa sera, a Budapest, la gara di salto in lungo femminile della prima edizione degli Ultimate Championship di atletica. La saltatrice toscana, doppia figlia d’arte, si è imposta con la misura di 6.90. Argento per la britannica Jazmin Sawyers (6.78); bronzo per la statunitense Alyssa Jones (6.77). Al termine della gara, per Iapichino, il trofeo di rito e alcune lacrime, per via della notizia di un lutto (arrivata nella giornata odierna). E’ approdata intanto alla finale degli 800 metri femminili la romana Eloisa Coiro (Fiamme Azzurre). In semifinale per l’azzurra il crono di 1:58.48: domani sera l’atto conclusivo.

– Foto Ipa Agency –

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F1, Mercedes domina le libere del venerdì a Madrid: Antonelli il più veloce nelle FP2 davanti alle due Ferrari

F1, Mercedes domina le libere del venerdì a Madrid: Antonelli il più veloce nelle FP2 davanti alle due Ferrari

MADRID (SPAGNA) – Andrea Kimi Antonelli conferma il dominio Mercedes nella seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Spagna 2026 di Formula 1. Il leader del Mondiale, infatti, stampa un 1’33″662 e si mette alle spalle le due Ferrari di Charles Leclerc (+0″113) e Lewis Hamilton (+0″149), che dimostrano di avere un buon feeling con il Madring.

George Russell, primo al mattino, non va oltre un quinto tempo a 0″228 dal compagno di box; davanti a lui c’è la Racing Bulls di un ottimo Arvid Lindblad, nonostante l’incidente avuto a metà sessione. Max Verstappen è sesto a 0″401 davanti alla McLaren di Oscar Piastri. Problemi al cambio sulla monoposto di Lando Norris, che non riesce a far segnare alcun crono e chiude ultimo. Domani alle 12:30 sono in programma le FP3, mentre alle 16 via alle qualifiche.

CLASSIFICA TEMPI PROVE LIBERE

1a sessione
1. George Russell (Gbr) Mercedes 1’34″077
2. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’34″363
3. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’34″536
4. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’34″620
5. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″702
6. Lando Norris (Gbr) McLaren 1’34″947
7. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’35″033
8. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’35″148
9. Nico Hulkenberg (Ger) Audi 1’35″529
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’35″539

2a sessione
1. Andrea Kimi Antonelli (Ita) Mercedes 1’33″662
2. Charles Leclerc (Mon) Ferrari 1’33″775
3. Lewis Hamilton (Gbr) Ferrari 1’33″811
4. Arvid Lindblad (Gbr) Racing Bulls 1’33″890
5. George Russell (Gbr) Mercedes 1’33″999
6. Max Verstappen (Ned) Red Bull 1’34″063
7. Oscar Piastri (Aus) McLaren 1’34″200
8. Yuki Tsunoda (Jpn) Racing Bulls 1’34″758
9. Esteban Ocon (Fra) Haas 1’34″867
10. Liam Lawson (Nzl) Red Bull 1’34″938

– Foto Ipa Agency –
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Tg Sport – 11/9/2026

Tg Sport - 11/9/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Champions League, il Como travolge il Lipsia 4-1
– Cristante illude la Roma a Istanbul: col Fenerbahce finisce 1-1
– Serie A, grande attesa per i big match Lazio-Milan e Inter-Udinese
– Serie A, la statistica spinge Allegri: mai perso in carriera contro il Bologna
– Volley Europei, esordio vincente per gli azzurri: 3-0 alla Svezia in Piazza del Plebiscito
– US Open, la finale femminile sarà Sabalenka-Rybakina
– Bilancio agrodolce per le italiane all’esordio in Champions
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Amorim “Il tempo è prezioso, dobbiamo guadagnarcelo. Pulisic? Lo vedrete in campo”

Amorim “Il tempo è prezioso, dobbiamo guadagnarcelo. Pulisic? Lo vedrete in campo”

MILANO (ITALPRESS) – “Dobbiamo vincere. Allo stesso tempo dobbiamo capire che stiamo costruendo qualcosa e per farlo serve tempo. Ma oggi il tempo è qualcosa di estremamente prezioso e dobbiamo guadagnarcelo. Come? Vincendo sabato. Ruben Amorim presenta così la sfida del Milan contro la Lazio, in programma domani alle 18 all’Olimpico.

Il tecnico rossonero torna anche sul pari contro la Juventus e indica gli aspetti sui quali la squadra si è concentrata durante la settimana: “Abbiamo parlato della partita contro la Juve e abbiamo lavorato su molte cose che abbiamo fatto male. Ci è mancata aggressività nell’ultimo terzo di campo. Molte delle occasioni della Juve sono state dovute al fatto che abbiamo perso il pallone senza pressione. Questi dettagli possono cambiare l’andamento della partita, dobbiamo fare meglio”.

Di fronte ci sarà una Lazio reduce da tre vittorie consecutive. “Affronteremo una squadra con tanta velocità e molto aggressiva, con un’identità chiara. Frattesi è stato un acquisto azzeccato, è molto aggressivo negli ultimi 30 metri. Hanno due esterni molto bravi con la palla e un nuovo centravanti. Arrivano da tre vittorie consecutive e saranno pieni di fiducia, ma noi siamo preparati per questa sfida”.

Amorim ha poi parlato di Rino Gattuso: “E’ una leggenda ed è un esempio importante per il Milan in questo momento: il talento non è tutto. Passione e aggressività sono qualità fondamentali”. Tra i temi della conferenza anche Luka Modric, considerato fondamentale nella gestione del possesso: “Non ha sempre la forza di pressare ovunque, ma dall’altra parte controlla il gioco e la palla. La nostra squadra deve imparare a passare più tempo con la palla, lui lo capisce meglio degli altri”.

Fiducia anche in Gonçalo Ramos: “Lui sa che bisogna crescere nella connessione con la squadra, ma si tratta di una crescita collettiva“. Amorim ha parlato anche dei giovani, soffermandosi su Cissè: “Se metti Cissè in campo, lui gioca. Non importa se è in Nazionale o se si trova davanti giocatori come Bastoni: non sarà timido e vorrà il pallone. E’ pronto per giocare, ma deve ancora crescere”.

Sul possibile ritorno di Pulisic, invece, il tecnico non si sbilancia sul ruolo ma annuncia il rientro: “Si sta allenando molto bene. Non so se partirà titolare, ma credo che giocherà almeno qualche minuto”. E ancora: “E’ arrabbiato perchè finora ha giocato zero minuti e questo mi piace, amo questa mentalità nei miei giocatori”. Per Amorim, però, le gerarchie non cambieranno soltanto per il rientro dell’americano: “Non posso togliere immediatamente giocatori che stanno facendo bene per inserire chiunque”.

Nessuna particolare attenzione, invece, alla classifica: “In questo momento non conta. Essere primi per una notte perchè giochiamo prima degli altri? Per noi deve essere normale, non qualcosa di speciale”. Infine il confronto con Cesc Fabregas e il modello Como. Amorim respinge l’idea di ispirarsi al tecnico spagnolo: “Io ho il mio modo di giocare, credo sia chiaro dal primo giorno. Servirà tempo, come serve a ogni allenatore. Se vuoi una squadra che giochi come il Como, devi prendere l’allenatore del Como. Io sono completamente diverso: ho il mio stile e la mia identità”.

Il portoghese rivendica quindi la propria idea di calcio, pur riconoscendo le difficoltà del percorso: “La mia intenzione è dominare le partite, avere il pallone e provare a segnare. Ma poi esiste anche l’avversario: contro la Juventus Spalletti è stato migliore di me, ed è normale”. E proprio dalla gara contro i bianconeri Amorim ha tratto indicazioni precise in vista dell’Olimpico: “Contro la Lazio proveremo ancora a dominare, ma la partita con la Juventus mi ha aperto gli occhi su alcune cose. L’ho detto ai giocatori: dobbiamo essere perfetti, dobbiamo vincere ogni partita”.

Una linea chiara, dunque, per il Milan: costruire un’identità senza perdere di vista il risultato. “La nostra intenzione è di mettere la squadra al centro del progetto”.

Foto: Ipa Agency –
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La finale degli Us Open sarà Sabalenka-Rybakina, eliminate Pegula e Gauff

La finale degli Us Open sarà Sabalenka-Rybakina, eliminate Pegula e Gauff

NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono la numero uno e la due del mondo, e lo saranno anche da lunedì, sebbene a parti invertite. Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si giocheranno sabato (ore 22 italiane) il titolo dello Us Open, dopo i rispettivi successi in semifinale contro le due statunitensi Jessica Pegula e Coco Gauff.

Quest’anno, a livello Slam, era già successo agli Australian Open, in quel caso con la vittoria della kazaka, che dalla prossima settimana sarà la nuova regina del ranking Wta indipendentemente dal risultato. Per la bielorussa, però, c’è tanto in gioco in quella che è la sua ottava finale Major consecutiva sul cemento, perché un successo le permetterebbe di mettere in bacheca il terzo titolo di fila a Flushing Meadows.

Contro Pegula, terza forza del seeding, Sabalenka porta a 19 la striscia di match vinti a New York, imponendosi per 7-5 6-2 in un’ora e 20 minuti di gioco e confermandosi bestia nera per Pegula allo Us Open, avendola sempre eliminata nelle ultime tre edizioni, nel 2024 in finale e nei due anni successivi al penultimo atto.

“Sono felicissima di essere riuscita a giocare un tennis del genere – le sue parole dopo il successo -. Volevo disperatamente questa vittoria“. Servono invece due ore e nove minuti a Rybakina per piegare la resistenza di Coco Gauff, testa di serie numero quattro del torneo, superata in tre per 3-6 6-4 6-4.

Una rimonta che vale alla prossima leader della classifica la seconda finale Slam dell’anno e la quarta nella sua carriera. “Ero nervosa – afferma la kazaka parlando della partenza complicata con il primo set vinto da Gauff –. Mi sono detta che dovevo lottare. La finale con Sabalenka? È una giocatrice incredibile. Dovrò sicuramente servire molto meglio di oggi e rimanere aggressiva”.

Il pubblico dell’Arthur Ashe Stadium non potrà tifare nessuna tennista a stelle e strisce, ma domani, sabato, potrà consolarsi con la sfida tra le due tenniste più forti del momento.

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Pari per la Roma al ritorno in Champions dopo sette anni, 1-1 in casa del Fenerbahce

Pari per la Roma al ritorno in Champions dopo sette anni, 1-1 in casa del Fenerbahce

ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Si chiude con un pareggio per 1-1 Fenerbahce-Roma, match che segna il ritorno dei giallorossi dopo sette anni in Champions League. È Cristante – l’unico giocatore attuale che scese in campo nel 2019 contro il Porto nell’ultima apparizione nella principale coppa europea – a illudere gli uomini di Gasperini, prima del pareggio siglato da Brown. Al 39′ il centrocampista giallorosso conduce palla e da fuori area lascia partire un diagonale di sinistro che non lascia scampo ad Ederson. La rete smorza l’ambiente infernale del Saracoglu di Istanbul, che aveva accolto i giallorossi con una bordata di fischi. Nel primo tempo la Roma tiene più palla (52% di possesso) e fraseggia di più (268 passaggi completati contro 212), ma in avvio i turchi sono più pericolosi. All’11’ Elmaz scalda i guantoni di Svilar dopo un’iniziativa di Greenwood. Due minuti dopo ci prova sul lato opposto Akturkoglu, ma il portiere giallorosso risponde ancora una volta presente. La prima occasione della Roma capita a Dybala che da posizione defilata scarica il destro: non è il piede forte dell’argentino ed Ederson può respingere senza problemi. Si va all’intervallo sullo 0-1, ma il pareggio turco arriva presto nella ripresa.

Al 48′ Greenwood punisce l’uscita avventata di Mancini servendo Brown che a tu per tu con Svilar trova l’1-1 con un tocco sotto. La Roma sbanda in difesa e rischia grosso poco dopo: Kante cambia passo centralmente e pesca Muriqi che viene murato sul più bello da Svilar. Al 53′ Pisilli prende il posto di Kone. Più dinamismo per una Roma che ritrova campo e palleggio. Al 67′ Malen calcia alto da posizione defilata. Due minuti dopo Gil Manzano concede un rigore alla Roma, ma il Var segnala fuori area il punto esatto del fallo di Akturkoglu su Dybala: l’argentino sceglie lo schema dal limite, ma il tiro di Malen è respinto. L’allenatore turco Kartal sceglie di inserire Lukaku, che sfoggia subito un assist per Aydin che anticipa Rensch senza però riuscire a battere Svilar. Nel finale il Fenerbahce colpisce anche una traversa con un colpo di testa di Aké. Gasperini corre ai ripari: fuori Malen, dentro De Roon. Obiettivo numero 1: non perderla. Eppure, la Roma spinge con le ultime energie, con Dybala stremato coi crampi. Finisce 1-1, con la sensazione di aver guadagnato un punto d’oro.

IL TABELLINO

FENERBAHCE (4-2-3-1): Ederson 6; Muldur 6, Skriniar 6.5, Aké 6, Brown 7.5; Yuksek 6, Elmaz 6 (17’st Mercan 6); Greenwood 7, Kante 6.5, Akturkoglu 5.5 (27’st Lukaku 6); Muriqi 5.5 (27’st Aydin 6). In panchina: Çetin, Günok, Demir, Kahveci, Oppong, Semedo, Nene, Aydin, Mimovic. Allenatore: Kartal 6.

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 5.5 (29’st Balerdi 6.5), Ndicka 6, Hermoso 6.5; Rensch 5.5 (29’st Molina 6), Cristante 7, Kone 6.5 (8’st Pisilli 6), Wesley 5.5; Dybala, Soulé 6 (29’st Mora 6); Malen 6 (42’st De Roon sv). In panchina: De Marzi, Gollini, Koulierakis, Castro, Lulli, Ghilardi. Allenatore: Gasperini 6.

ARBITRO: Gil Manzano (Esp) 6.

RETI: 39’pt Cristante, 3’st Brown.

NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Rensch, Brown, Akturkoglu, Muldur, Yuksek, Cristante. Angoli: 1-2. Recupero: 0′ pt, 4′ st.

– foto IPA Agency –

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Tg Sport – 10/9/2026

Tg Sport - 10/9/2026

ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– Il Napoli cede al Maradona: Odegaard firma lo 0-1 per l’Arsenal
– Inter, difesa a oltranza per Pepo Martinez
– Juventus, Spalletti studia la svolta
– Milan, rebus Pulisic: per Amorim non è un punto fermo
– Nazionale, Alessandro Romano sceglie l’Italia: ok della Fifa
– US Open, Zverev e Khachanov in semifinale
– Formula 1, la Ferrari punta Madrid
– Malagò: “Mancini e Ranieri valore aggiunto alla credibilità”
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