MILANO (ITALPRESS) – Il mal di pancia nei bambini e l’importanza dell’allineamento dentale: sono i temi dell’ottantasettesima puntata di Medicina Top. Marco Klinger intervista Ernesto Leva, direttore del dipartimento area Materno-infantile e direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Pediatrica della Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, professore associato di Chirurgia pediatrica e direttore della Scuola di Specializzazione in Chirurgia Pediatrica all’Università degli Studi di Milano, e Maurizio Rosmarini, un odontoiatra specializzato nella prevenzione e l’ideatore del progetto Zero-20-32, che punta a evitare l’insorgere di carie e anomalie scheletriche e dentali. Tra gli ospiti anche Ilenia Caito che si occupa di letteratura ed eventi culturali, ha lavorato per famose case editrici, ed è fondatrice del collettivo Bandelle, gruppo di promozione della lettura.
mrc/gsl
Categoria notizia: Salute
Salute Magazine – 11/9/2026
ROMA (ITALPRESS) – In questa edizione:
– I vantaggi del Patient Blood Management in cardiochirurgia
– Caldo estremo, l’appello dei medici per misure più efficaci
– Radioterapia, un nuovo acceleratore adatta le cure in tempo reale
sat/gtr
La Salute Vien Mangiando – L’insalata belga
ROMA (ITALPRESS) – Nella nuova puntata della rubrica “La Salute Vien Mangiando”, Rosanna Lambertucci parla dell’insalata belga e delle sue proprietà.
sat/azn
Professioni sanitarie, Catania “L’equiparazione è una misura dovuta”

ROMA (ITALPRESS) – La Federazione nazionale degli Ordini TSRM e PSTRP accoglie con favore le dichiarazioni del ministro della salute, Orazio Schillaci sull’equiparazione delle professioni sanitarie e sulla necessità di valorizzare il personale del Servizio sanitario nazionale.
“Ringraziamo il ministro Schillaci per l’attenzione riconosciuta alle professioni sanitarie e per l’apertura dimostrata nei confronti delle istanze rappresentate dalla Federazione nazionale”, dichiara Diego Catania, presidente della Fno Tsrm e Pstrp.
Il tema della diseguaglianza economica tra gli infermieri e le altre professioni sanitarie del comparto è stato oggetto di numerose interlocuzioni tra la Federazione e il Ministero della salute. Fin dall’inizio del mandato del nuovo Comitato centrale, il presidente Catania ha evidenziato, attraverso puntuali rilievi e interventi, l’esigenza di superare una situazione di disparità ormai insostenibile.
“L’attività di consultazione è iniziata già dall’anno precedente e, nel corso di questo anno, si sono svolti diversi incontri, durante i quali sono emerse nuove criticità che andranno risolte per il bene del nostro SSN. Allo stesso tempo, abbiamo riscontrato una piena apertura al dialogo da parte del Ministro e delle Commissioni Affari sociali di Camera e Senato”, prosegue Catania.
La Federazione sottolinea positivamente l’attenzione riservata alle proprie richieste e l’ipotesi che possano essere affrontate nell’ambito della prossima legge di bilancio e del rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro.
“Siamo lieti di apprendere che le nostre istanze a breve saranno prese in considerazione e saranno volte all’equiparazione delle professioni, così da provvedere al giusto riconoscimento del ruolo dei professionisti dell’area sanitaria tecnica, della riabilitazione e della prevenzione”, aggiunge il Presidente.
Per la Federazione, si tratta di una misura necessaria per riconoscere competenze, responsabilità e il contributo dei professionisti che operano quotidianamente nei diversi ambiti del Servizio sanitario nazionale. “L’equiparazione è una misura dovuta, nonché un passo nella direzione di una maggiore coesione dei professionisti del Servizio sanitario nazionale”, conclude Catania.
– Foto ufficio stampa FNO TSRM e PSTRP –
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Policlinico Gemelli e Kawasaki firmano un’intesa sulla robotica digitale

ROMA (ITALPRESS) – Kawasaki ha sottoscritto un Memorandum d’intesa con la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. Il MoU definisce un quadro di riferimento per esplorare forme di collaborazione nello sviluppo di soluzioni sanitarie di nuova generazione, basate sulla robotica medicale, sulla robotica a supporto dei processi sanitari e sulle tecnologie di trasformazione digitale applicate alla sanità, in cooperazione con il centro Kawasaki per l’innovazione e la ricerca e sviluppo con sede a Strasburgo, in Francia, Kawasaki Innovation Centre Europe SAS.
Il MoU riflette l’impegno condiviso delle parti a promuovere l’innovazione in sanità, accrescere l’eccellenza medica e affrontare le sfide sociali attraverso il miglioramento dei percorsi clinici dei pazienti e l’ottimizzazione delle risorse grazie alle nuove tecnologie robotiche e digitali.
In questo quadro, Kawasaki e il Policlinico Universitario Gemelli collaboreranno allo sviluppo congiunto di soluzioni sanitarie di nuova generazione volte a migliorare la presa in carico dei pazienti. L’accordo prevede anche la creazione all’interno dell’ospedale di un hub permanente di sviluppo congiunto, a supporto delle attività di sviluppo, dei progetti proof of concept e delle relative iniziative di validazione.
Nell’ambito della propria visione per il settore sanitario, “Co-Creating the Future of Healthcare”, nel marzo 2026 Kawasaki ha avviato le attività di KIC-EU per favorire la creazione di nuove soluzioni e configurazioni ottimali destinate ai contesti sanitari e assistenziali. Attraverso questo hub di innovazione, Kawasaki intende contribuire al progresso della sanità globale, riunendo persone, imprese e organizzazioni diverse affinché collaborino, sperimentino idee e generino nuovo valore.
KIC-EU promuove attualmente lo sviluppo di soluzioni calibrate sulle esigenze locali attraverso la co-creazione con professionisti sanitari, operatori dell’assistenza, imprese dotate di tecnologie avanzate e istituzioni di ricerca di tutta Europa. Come primo passo, Kawasaki punta a creare e fornire “soluzioni integrate one-stop” che combinino prodotti e tecnologie del Gruppo Kawasaki Heavy Industries, tra cui il sistema robotico chirurgico hinotori, Nyokkey robot semi-umanoide, il robot FORRO per le consegne in ambienti interni e la soluzione di posizionamento indoor e outdoor mapxus Driven by Kawasaki, insieme a tecnologie di intelligenza artificiale e da remoto.
Attraverso queste iniziative, Kawasaki intende affrontare sfide quali il miglioramento dell’efficienza operativa nella gestione ospedaliera, liberando risorse del sistema da investire nel miglioramento delle cure e dell’accesso alle cure per i pazienti.
Lavorando a stretto contatto con i professionisti sanitari in contesti clinici reali, Kawasaki porterà avanti un ciclo continuo di sviluppo, applicazione e validazione sul campo, perfezionamento e ulteriore sviluppo. Con questo approccio, la Società mira a creare un valore che risponda concretamente alle esigenze degli ambienti sanitari e ad accelerarne l’applicazione pratica nella società.
La collaborazione prevista con il Policlinico Universitario Gemelli rappresenta la prima partnership tra KIC-EU e un’istituzione sanitaria europea. In futuro, Kawasaki lavorerà con il Policlinico Universitario Gemelli per realizzare la propria visione di soluzioni sanitarie integrate one-stop, valorizzando tecnologie e prodotti del Gruppo Kawasaki Heavy Industries, tra cui hinotori e Forro.
-Foto ufficio stampa Gemelli-
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VitalMatch Accelerator con il supporto della Juventus chiude il suo primo batch a Torino con il Demo Day delle 7 startup selezionate

TORINO (ITALPRESS) – Si è conclusa con il Demo Day, ospitato all’Allianz Stadium di Torino, la prima edizione di VitalMatch Accelerator, il programma dedicato alle startup che sviluppano soluzioni innovative negli ambiti sport, wellness e salute, nato su iniziativa di CDP Venture Capital, con il supporto operativo di Startupbootcamp e Wylab, e il sostegno di Fondazione Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center come ecosystem partner, Lottomatica.Sport
Nell’evento conclusivo del percorso di accelerazione, le startup selezionate hanno presentato i risultati raggiunti, l’evoluzione dei propri modelli di business e le prospettive di crescita davanti a una platea composta da promotori e partner, investitori, aziende corporate, mentor, professionisti e rappresentanti dell’ecosistema dell’innovazione.
VitalMatch rappresenta l’evoluzione di WeSportUp, il programma di accelerazione promosso da CDP Venture Capital dedicato all’innovazione nello sport. Forte dell’esperienza maturata nel supporto alla crescita di 26 startup con oltre 1.100 candidature ricevute e 2,2 milioni di euro investiti nell’ultimo triennio, il programma amplia il proprio focus ai settori del benessere e della salute, riconoscendo nella longevità una delle principali sfide e opportunità emergenti, e sostiene altre 7 imprese innovative già sul mercato, ad alto potenziale di crescita per generare un impatto economico e sociale positivo sul territorio e sulle comunità.
In linea con questi obiettivi, il percorso di 13 settimane è stato progettato per rispondere in modo mirato alle esigenze di imprese innovative in fase di crescita. Il programma ha integrato momenti di mentorship specialistica, attività di business development, confronto con partner industriali, supporto al fundraising e sessioni operative con professionisti e mentor di alto profilo su ambiti chiave per lo sviluppo delle startup: validazione tecnologica, strategia commerciale, prevenzione dei conflitti, pianificazione finanziaria e valutazione aziendale e public speaking.
Le startup di VitalMatch, selezionate dopo una fase di scouting che ha attratto quasi 200 candidature, oltre al programma di accelerazione ricevono un investimento complessivo di 2,65 milioni di euro da CDP Venture Capital e in co-investimento da Wylab.
Le 7 startup protagoniste del Demo Day rappresentano le principali direttrici di innovazione del programma:
● NuHpro: sviluppa prodotti food innovativi in ambito Food as Medicine, studiati per persone con intolleranze, problematiche gastrointestinali e bisogni nutrizionali specifici, con focus su sport e health.
● StandUpWay: offre percorsi terapeutici online per il trattamento delle dipendenze, attraverso un metodo innovativo e scientificamente validato che combina supporto professionale, accessibilità da remoto e approccio multidisciplinare.
● DHTA: piattaforma GenAI per club sportivi e atleti che consente di creare, gestire e monetizzare contenuti audio, immagini e video generati con AI, in modo etico e mantenendo controllo su IP, brand e diritti digitali.
● ReAIctivate: sistema di AI agentico per CRM sportivi che identifica i fan inattivi e li riattiva con comunicazioni personalizzate per abbonamenti, biglietti, merchandise e servizi del club o di aziende.
● HMBLE: media company attiva negli esports, che porta l’eccellenza italiana sul palcoscenico globale attraverso team competitivi, creator e progetti di fan engagement che avvicinano i brand alle giovani generazioni.
● 0 Waste: elimina la plastica monouso nei grandi eventi attraverso bicchieri smart riutilizzabili e una piattaforma digitale per engagement, gamification, tracciamento dei flussi e reportistica di sostenibilità.
● PlanEat: piattaforma digitale che previene lo spreco alimentare attraverso la pianificazione intelligente dei pasti, aiutando aziende, scuole, ospedali, famiglie e ristorazione collettiva a ridurre sprechi e misurare l’impatto ambientale e sociale.
Le startup presentate confermano la visione di VitalMatch: fare dello sport una piattaforma trasversale di innovazione in grado di promuovere salute, benessere e qualità della vita, accelerando la crescita di imprese che generano valore economico e impatto sociale positivo e producendo benefici concreti per persone, territori e comunità, ben oltre la dimensione della performance sportiva e dei grandi eventi.
“Questo primo batch di VitalMatch rafforza il percorso compiuto negli ultimi 4 anni, confermando il programma come un punto di riferimento strategico per l’industria dello sport, del wellness e della salute”, ha dichiarato Stefano Molino, Responsabile del Fondo Acceleratori di CDP Venture Capital. “Le sette startup selezionate hanno dimostrato il potenziale e la qualità dell’innovazione che sta emergendo in questi ambiti, oggi sempre più centrali nella vita quotidiana delle persone. Siamo convinti che il percorso avviato contribuirà ad accelerare lo sviluppo di nuovi prodotti e tecnologie capaci di generare benefici concreti per il benessere fisico e mentale, creando un impatto positivo e duraturo sul settore e sulla società”.
“Con il sostegno a VitalMatch la Fondazione investe nella capacità del territorio di attrarre talenti, sviluppare competenze e trasformare l’innovazione in opportunità di crescita. Questo programma si inserisce all’interno della strategia delineata nel Documento Programmatico Pluriennale 2025-2028 con cui lavoriamo per rafforzare l’ecosistema dell’innovazione torinese, facendo leva sul potenziale dei settori della salute, dello sport, della prevenzione e della longevità come ambiti capaci di generare nuove traiettorie di sviluppo. Il Demo Day restituisce il valore di questo percorso: dimostra come una collaborazione qualificata tra istituzioni, imprese, investitori e ricerca possa accompagnare la crescita di imprese ad alto potenziale e creare le condizioni perché l’innovazione produca impatto economico, sociale e territoriale”, ha dichiarato Alberto Anfossi, Segretario Generale della Fondazione Compagnia di San Paolo.
“Sport, wellness e salute sono ambiti sempre più strategici per l’innovazione, capaci di aprire nuove opportunità imprenditoriali e di investimento e le startup protagoniste di VitalMatch ne sono una concreta dimostrazione”, dichiara Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center. “Come ecosystem partner del programma, accompagniamo la crescita di imprese innovative, contribuendo allo sviluppo di ecosistemi dell’innovazione capaci di generare nuova imprenditorialità, competenze qualificate e occupazione di qualità sul territorio e di favorire la crescita di un tessuto imprenditoriale dinamico e resiliente. Un impegno che riflette la visione del Gruppo Intesa Sanpaolo, che considera lo sport un fattore di innovazione e sostenibilità e, al tempo stesso, un potente strumento di inclusione e partecipazione”.
“Dopo oltre 20 anni, prima come imprenditore e poi anche come investitore accanto a centinaia di founder, ho imparato che una buona idea e una buona tecnologia non bastano. Quello che cerchiamo di trasmettere in Startupbootcamp è soprattutto il mindset imprenditoriale: la capacità di vedere ciò che il mercato ancora non vede e avere poi la determinazione, quasi una sana ossessione, per trasformare quella visione in un’impresa. VitalMatch rappresenta bene questo approccio: abbiamo imprenditori capaci in grado di creare attorno a loro le condizioni per crescere, mettendo insieme capitale e competenze.” ha commentato Nazzareno Mengoni, Founder & Partner di Startupbootcamp Italy. “Anche grazie agli ultimi cinque anni al fianco di CDP Venture Capital, abbiamo capito che il passo successivo è andare oltre: non seguire soltanto ciò che il mercato ha già riconosciuto, ma individuare prima degli altri dove si creerà valore. È un’evoluzione che può contribuire a rafforzare in modo significativo l’ecosistema italiano del venture capital. Guardando ai mercati più avanzati, in particolare agli Stati Uniti, crediamo che l’incontro tra salute e nuove tecnologie sarà una delle grandi trasformazioni dei prossimi anni. Vogliamo esserci prima che diventi evidente a tutti.”
Federico Smanio, CEO di Wylab e Program Director di VitalMatch afferma: “Queste startup raccontano molto bene quanto lo sport sia oggi una straordinaria piattaforma trasversale di innovazione, capace di connettere mondi diversi: dal benessere alla longevity, dai contenuti alle community, dal gaming alla sostenibilità. Proprio il confronto con realtà così eterogenee ci ha spinto a evolvere il nostro modello di accelerazione, rendendolo sempre più su misura, concreto e vicino ai bisogni reali dei founder. Ma la sfida più ambiziosa va oltre il singolo programma: insieme a partner come Juventus, Compagnia di San Paolo, Intesa Sanpaolo Innovation Center e Lottomatica, stiamo creando le condizioni per far crescere a Torino e in Piemonte un ecosistema sempre più forte e aperto all’innovazione nello sport e nel benessere”.
“La partecipazione a VitalMatch ci ha permesso di trasformare il confronto con l’ecosistema dell’innovazione in un’esperienza concreta di collaborazione. Durante il percorso abbiamo avuto l’opportunità di lavorare direttamente con una delle startup selezionate, mettendo alla prova sul campo tecnologie, competenze e nuovi approcci rispetto a esigenze reali del nostro business.” ha commentato Simone Ridolfi, Head of Digital Innovation di Lottomatica.Sport. “È esattamente questo il valore che cerchiamo nell’open innovation: creare connessioni che non si fermino al networking, ma possano diventare sperimentazioni concrete e, quando ci sono le condizioni, opportunità di collaborazione capaci di generare valore per entrambe le parti. VitalMatch ha creato il contesto giusto perché questo accadesse.”
“Dopo tre anni di collaborazione con WeSportUp, oggi VitalMatch, ci è sembrato naturale diventare un punto di riferimento per il programma quando l’acceleratore si è spostato a Torino. Non volevamo però limitarci a mettere a disposizione una location iconica come l’Allianz Stadium, ma contribuire mettendo a disposizione anche l’esperienza, le competenze e il network del Club.” ha commentato Carolina Chiappero, Innovation Manager di Juventus. “È stata un’occasione di confronto e contaminazione, in cui le startup hanno portato nuove idee e prospettive all’interno della realtà bianconera. È questa, per noi, una delle funzioni dell’innovazione: creare connessioni che aiutino a trasformare bisogni e problemi in opportunità concrete. La presenza di una delle startup di VitalMatch nella Juventus Forward Squad 2025-26 è una naturale evoluzione di questo percorso.”
-Foto ufficio stampa-
(ITALPRESS).
Autismo, Italia e Stati Uniti insieme per nuovi modelli di inclusione / Video

di Stefano Vaccara
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Rafforzare la collaborazione tra Italia e Stati Uniti per migliorare qualità della vita, autonomia e inclusione delle persone con autismo. È l’obiettivo del seminario “Nuovi Orizzonti per l’inclusione e il benessere delle Persone con Autismo”, ospitato nella sede dell’Italian Trade Agency a New York.
L’iniziativa, promossa dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli insieme a The Center for Discovery, nasce dal Memorandum d’intesa firmato lo scorso febbraio e punta a mettere in comune alcune delle migliori esperienze italiane e americane.
Ad aprire l’incontro sono intervenuti anche la Trade Commissioner dell’ICE a New York Erica Di Giovancarlo e il Console Generale d’Italia Giuseppe Pastorelli.
Al centro dei lavori, salute e corretta alimentazione, gestione delle problematiche comportamentali complesse, autonomia e inclusione lavorativa.
“Abbiamo in questi anni lavorato insieme al The Center of Discovery sul tema dell’autismo – ha spiegato Locatelli -. Questo convegno e anche quello che si è svolto in Italia vogliono essere un punto di incontro, di approfondimento e di scambio di buone pratiche. Sono convinta che dobbiamo lavorare insieme per mettere a frutto il percorso importante che il The Center of Discovery ha fatto in questi anni e anche quello che l’Italia sta facendo”.
“Intendiamo lavorare fianco a fianco con il governo italiano e con il Ministro. Le sfide legate all’autismo sono complesse e non riguardano un singolo Paese o una sola disciplina – ha spiegato la Ceo di The Center for Discovery, CEO Theresa Hamlin -. È necessario unire le forze. Abbiamo riscontrato grande apertura e disponibilità a condividere idee da parte del governo e del Ministro”.
– foto xo9/Italpress –
(ITALPRESS).
Autismo, Casella “Anche il cibo aiuta l’inclusione, importante cultura italiana”
NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Rafforzare la collaborazione tra Italia e Stati Uniti per migliorare qualità della vita, autonomia e inclusione delle persone con autismo. È l’obiettivo del seminario “Nuovi Orizzonti per l’inclusione e il benessere delle Persone con Autismo”, ospitato nella sede dell’Italian Trade Agency a New York. L’iniziativa, promossa dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli insieme a The Center for Discovery, nasce dal Memorandum d’intesa firmato lo scorso febbraio e punta a mettere in comune alcune delle migliori esperienze italiane e americane. Ai microfoni dell’Italpress lo chef Cesare Casella, Chief del Department of Nourishment Arts.
sat/gsl
Bambini non vaccinati, assistenti sanitari “Colmare i divari per proteggere tutti”

ROMA (ITALPRESS) – In Italia, il livello di protezione vaccinale varia da un territorio all’altro. Ci sono zone in cui la maggioranza dei bambini è stata vaccinata e altre dove la copertura resta bassa. Per colmare questo divario e rendere la prevenzione un diritto uguale per tutti, la Commissione di albo nazionale degli Assistenti sanitari della Fno Tsrm e Pstrp indica tre strade: “informare meglio le famiglie, ascoltare i dubbi e potenziare i servizi territoriali con personale specializzato”. I dati 2025 del Ministero della salute – sui nati nel 2023 – continuano a evidenziare un Paese a più velocità sulle vaccinazioni, con differenze significative tra i territori. Sono 13 le Regioni e Province autonome che non raggiungono la soglia del 95% per la vaccinazione esavalente, percentuale di copertura necessaria per garantire l’immunità di gregge.Le situazioni più critiche si registrano in Sicilia (85,88%) e nella Provincia Autonoma di Bolzano (87,39%). “Significa che, a seconda del territorio in cui si vive, un bambino ha più o meno probabilità di essere protetto da malattie infettive pericolose” è il commento di Daniela Addis, presidente della Commissione di albo.
Secondo gli Assistenti sanitari per rafforzare la copertura vaccinale le politiche di prevenzione devono perseguire tre direttrici specifiche. Per prima cosa va contrastata la disinformazione, promuovendo e rafforzando la Vaccine Literacy, mettendo le famiglie nelle condizioni di cercare, comprendere e valutare criticamente le informazioni sulle vaccinazioni e di riconoscere le fonti sanitarie affidabili. Per questo, è necessario sviluppare percorsi strutturati di alfabetizzazione sanitaria e digitale sul territorio, intercettando i bisogni informativi delle diverse fasce di popolazione, con una presenza costante e competente dei servizi sanitari, sia nelle attività quotidiane, che sul web. La seconda priorità è valorizzare il colloquio pre-vaccinale, che non può essere considerato un passaggio burocratico. È un momento nel quale si costruisce fiducia, si ascoltano le preoccupazioni e si mettono le famiglie nelle condizioni di compiere una scelta informata. È anche un’occasione di educazione alla salute e di intercettazione dei bisogni. Per questo deve avere tempi, spazi e riconoscimento professionale adeguati. La terza direttrice riguarda una condizione indispensabile per rendere attuabili le prime due: la disponibilità di personale competente e adeguato ai bisogni della popolazione. Gli ambulatori dei Dipartimenti di prevenzione, devono poter contare su risorse professionali commisurate ai bisogni della popolazione e ai carichi di lavoro. Il potenziamento degli organici con Assistenti sanitari può contribuire ad aumentare la capacità dei servizi di informare, intercettare i bisogni, accompagnare le persone e garantire una maggiore capillarità delle attività di prevenzione e vaccinazione. La prevenzione non può essere un diritto diverso a seconda del territorio in cui si vive. Ribadiscono dalla Commissione di albo. Le tre direttrici proposte sono investimenti concreti per l’equità e per la salute pubblica. “Informare, ascoltare e rafforzare i servizi devono diventare elementi strutturali delle politiche di prevenzione vaccinale. Una strategia necessaria per ridurre i divari territoriali, consolidare la fiducia nel SSN e tutelare la salute collettiva” conclude la Presidente Addis.
– foto ufficio stampa Fno Tsrm e Pstrp –
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Consip, nuova gara da 2,5 miliardi per l’efficienza energetica nella sanità pubblica

ROMA (ITALPRESS) – Consip pubblica la nuova gara Multiservizio integrato energia sanità (MIES), per la gestione e la riqualificazione energetica degli immobili sanitari di Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Campania e Provincia autonoma di Bolzano, del valore massimo di 2,5 miliardi di euro. L’iniziativa continua la copertura territoriale nazionale avviata con il primo Accordo quadro MIES attualmente in fase di aggiudicazione e mette a disposizione degli enti sanitari un unico contratto per assicurare continuità e qualità dei servizi energetici, comfort degli ambienti e riqualificazione del patrimonio immobiliare, comprendendo la gestione degli impianti, la fornitura dei vettori energetici e le attività di manutenzione.
“Con questa nuova gara estendiamo sul territorio nazionale il modello MIES che si inserisce nella strategia Consip per i servizi energetici, basata su strumenti differenziati in relazione alle caratteristiche degli immobili e alle esigenze delle amministrazioni. Mettiamo a disposizione della sanità pubblica uno strumento di acquisto innovativo e orientato ai risultati, per sostenere la riqualificazione degli immobili, ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità degli ambienti di cura”, ha dichiarato Marco Reggiani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Consip.
Tra gli elementi qualificanti della nuova gara: La possibilità di realizzare interventi di efficientamento energetico e di riqualificazione degli impianti attraverso investimenti del fornitore, favorendo una gestione più sostenibile del patrimonio immobiliare sanitario. Il contributo delle tecnologie digitali alla gestione degli immobili, attraverso sensori e soluzioni di manutenzione predittiva basate su intelligenza artificiale, per anticipare i guasti, programmare gli interventi e migliorare l’efficienza dei servizi.
I massimali contrattuali espressi sulla base dei metri cubi degli immobili serviti, anziché del valore economico, per limitare gli effetti della volatilità dei prezzi energetici. Un sistema di quote e scadenze temporali assicura la distribuzione dinamica degli ordinativi tra gli aggiudicatari. Un meccanismo di sconto progressivo incentiva, inoltre, l’acquisto integrato di più servizi.
L’iniziativa, articolata in cinque lotti territoriali, prevede la stipula di un Accordo quadro multi-aggiudicatario della durata di 36 mesi, attraverso il quale gli enti sanitari potranno accedere a contratti flessibili e competitivi, calibrati sulle caratteristiche delle strutture e sugli specifici fabbisogni del settore. Nel settore sanitario, in cui l’affidabilità degli impianti e la qualità degli ambienti incidono direttamente sul funzionamento delle strutture, il procurement pubblico rappresenta una leva per coniugare qualità dei servizi, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Il termine per la ricezione delle offerte è fissato il 30 settembre 2026.
– Foto Consip –
(ITALPRESS).