Gentiloni “La vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt è un fatto enorme, l’Ue si mostri forte”

Gentiloni “La vittoria di AfD in Sassonia-Anhalt è un fatto enorme, l’Ue si mostri forte”

ROMA (ITALPRESS) – “La vittoria di Alternative fur Deutschland è un fatto enorme. Si tratta del primo partito nei sondaggi, sbaglia chi pensa che sia solo un partito dell’est”. Così Paolo Gentiloni, già Commissario europeo per gli affari economici e monetarie e presidente del Consiglio, in un’intervista a Milano Finanza. “Vedremo tra dieci giorni cosa accadrà a Berlino e soprattutto nel Meclemburgo”, prosegue. “C’è una grande attenzione a livello europeo, perché sta iniziando un ciclo elettorale che coinvolgerà da qui al prossimo anno metà dei cittadini europei con sovranisti e nazionalisti di vario genere che si affacciano sulla scena politica, dalla Polonia alla Francia e alla Spagna per finire con l’Italia”, sottolinea. “L’Unione deve preparare delle risposte che vadano in due direzioni. La prima è molto politica, non bisogna inseguire l’estremismo nazionalista sul suo terreno. C’è una solida maggioranza europeista al parlamento europeo. Aprire le porte a queste formazioni estreme le rafforza, non bisogna farlo. Afd sta appunto cercando subito una sponda in Germania nella Cdu”, ricorda Gentiloni.

“Dobbiamo mostrare la forza europea e rendere l’Unione più integrata. Il mondo che abbiamo intorno a noi è nel caos, ci impone di difenderci e di stare uniti. Solo così si impedisce la crescita del nazionalismo. Se regge questo cordone sanitario, come stanno provando a fare in Germania, queste forze estremiste faranno fatica. Come è accaduto in Olanda e come è accaduto in Italia con Fratelli d’Italia che una volta andato al governo si è spostato su posizioni meno euroscettiche e più atlantiste”, conclude Gentiloni.

– foto IPA Agency –

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La Commissione europea presenta le proposte per un accordo quadro con gli Usa per la sicurezza delle frontiere

La Commissione europea presenta le proposte per un accordo quadro con gli Usa per la sicurezza delle frontiere

BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – La Commissione europea dà seguito al mandato conferitole dal Consiglio di negoziare un accordo quadro tra l’Unione europea e gli Stati Uniti per un partenariato rafforzato per la sicurezza delle frontiere (Enhanced Border Security Partnership – EBSP), presentando le proposte di decisione del Consiglio relative alla firma e alla conclusione dell’accordo quadro.

L’EBSP rientra tra i requisiti stabiliti dagli Stati Uniti per la partecipazione continuativa al programma statunitense di esenzione dal visto (Visa Waiver Programme)

. L’accordo quadro, spiega la Commissione in una nota, “stabilirà le condizioni generali per lo scambio reciproco di informazioni tra l’UE e gli Stati Uniti. Ogni effettivo scambio di informazioni con gli Stati Uniti sarà basato su accordi bilaterali che gli Stati membri concluderanno con gli Stati Uniti. I dati scambiati proverranno dalle banche dati nazionali degli Stati membri”.

L’accordo quadro proposto “garantisce solide tutele in materia di protezione dei dati, in linea con il diritto dell’UE e con la Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea”.

Come prossimi passi, il Consiglio dovrà decidere sulla firma dell’accordo quadro, sulla base della proposta della Commissione, e successivamente sottoporlo all’approvazione del Parlamento europeo. Una volta ottenuto il consenso del Parlamento europeo, il Consiglio potrà procedere alla conclusione formale dell’accordo.

Quando l’accordo quadro UE-USA inizierà ad applicarsi, gli Stati membri potranno concludere accordi bilaterali con gli Stati Uniti, alle condizioni e nel rispetto delle garanzie stabilite dall’accordo quadro.

Nel dicembre 2025 il Consiglio ha incaricato la Commissione di avviare i negoziati, iniziati effettivamente nel gennaio di quest’anno. La Commissione ha negoziato un accordo quadro che definirà i parametri generali per lo scambio reciproco di informazioni.

I negoziati hanno riguardato in particolare l’inclusione di garanzie chiare e solide in materia di protezione dei dati, che dovranno essere rispettate negli accordi bilaterali tra gli Stati membri e gli Stati Uniti.

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La Bce alza i tassi di 25 punti base

La Bce alza i tassi di 25 punti base

FRANCOFORTE (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Consiglio direttivo della Banca Centrale Europea ha deciso di innalzare di 25 punti base i tre tassi di interesse di riferimento. “Il conflitto in Medio Oriente continua a generare pressioni sull’inflazione, che dovrebbe mantenersi su livelli ben al di sopra dell’obiettivo per un periodo prolungato. La decisione odierna sottolinea l’impegno del Consiglio direttivo di definire la politica monetaria in modo da assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine”, spiega la Bce in una nota.

I tassi di interesse sui depositi presso la banca centrale, sulle operazioni di rifinanziamento principali e sulle operazioni di rifinanziamento marginale saranno innalzati rispettivamente al 2,50%, al 2,65% e al 2,90%, con effetto dal 16 settembre 2026. Nello scenario di base delle nuove proiezioni degli esperti della BCE l’inflazione complessiva si collocherebbe in media al 3% nel 2026, al 2,5% nel 2027 e al 2,1% nel 2028. L’inflazione al netto della componente energetica e alimentare si porterebbe al 2,5% nel 2026, al 2,6% nel 2027 e al 2,3% nel 2028. Rispetto all’esercizio dello scorso giugno, le proiezioni per l’inflazione restano invariate per il 2026, ma sono state riviste al rialzo per il 2027 e il 2028. Nello scenario di base delle proiezioni la crescita economica dovrebbe situarsi allo 0,9% nel 2026, all’1,4% nel 2027 e all’1,5% nel 2028. La correzione al rialzo per il 2026 e il 2027 riflette principalmente una capacità di tenuta dell’economia dell’area dell’euro maggiore delle attese.

“Le prospettive restano molto incerte, con rischi orientati al rialzo per l’inflazione e al ribasso per la crescita economica – sottolinea la Banca Centrale Europea –. Riguardo allo shock energetico, i nuovi scenari formulati dai nostri esperti illustrano l’ampia gamma di esiti per l’evoluzione della crescita e dell’inflazione in base a diverse ipotesi sull’intensità e sulla durata dello shock, nonchè sugli effetti indiretti e di secondo impatto”.

Con la decisione odierna il Consiglio direttivo resta “in una posizione favorevole per affrontare l’incertezza causata dal conflitto – prosegue la nota -. Per definire l’orientamento di politica monetaria adeguato, seguirà un approccio guidato dai dati, secondo il quale le decisioni vengono adottate di volta in volta a ogni riunione. In particolare, le decisioni del Consiglio direttivo sui tassi di interesse saranno basate sulla valutazione delle prospettive di inflazione e dei rischi a esse associati, considerati i nuovi dati economici e finanziari, nonchè della dinamica dell’inflazione di fondo e dell’intensità della trasmissione della politica monetaria, senza vincolarsi a un particolare percorso dei tassi”.

I portafogli del PAA e del PEPP (pandemic emergency purchase programme) si stanno riducendo a un ritmo misurato e prevedibile, dato che l’Eurosistema non reinveste più il capitale rimborsato sui titoli in scadenza.

Il Consiglio direttivo “è pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti nell’ambito del proprio mandato per assicurare che l’inflazione si stabilizzi sull’obiettivo del 2% a medio termine e per preservare l’ordinato funzionamento del meccanismo di trasmissione della politica monetaria – conclude la nota -. Inoltre, lo strumento di protezione del meccanismo di trasmissione della politica monetaria può essere utilizzato per contrastare ingiustificate, disordinate dinamiche di mercato che mettano seriamente a repentaglio la trasmissione della politica monetaria in tutti i paesi dell’area dell’euro, consentendo così al Consiglio direttivo di assolvere con più efficacia il proprio mandato della stabilità dei prezzi”.

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