Pistola da guerra e hashish in casa, 33enne arrestato nel Napoletano

Pistola da guerra e hashish in casa, 33enne arrestato nel Napoletano

NAPOLI (ITALPRESS) – Era ai domiciliari, ma per il Tribunale di Sorveglianza la misura non era più adeguata. Un 33enne di Roccarainola, in provincia di Napoli, è stato trasferito in carcere dopo le violazioni riscontrate dai Carabinieri della locale Stazione durante i controlli nella sua abitazione. In occasione della notifica del nuovo provvedimento, i militari hanno perquisito la casa con il supporto di due unità cinofile del Nucleo Carabinieri di Sarno.

Il controllo ha portato al sequestro di 130 grammi di hashish, materiale per il confezionamento delle dosi e una pistola Mauser modello 712 calibro 7,63, in grado di sparare a raffica e ritenuta un’arma da guerra. Sequestrate anche 22 munizioni calibro 7,65. Il 33enne, già destinato al carcere di Secondigliano, dovrà ora rispondere anche di detenzione illegale di arma e di droga finalizzata allo spaccio.

– foto ufficio stampa Carabinieri –

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Napoli, inaugurato il nuovo anno scolastico al Nido “Rocco Jemma”

Napoli, inaugurato il nuovo anno scolastico al Nido “Rocco Jemma”

NAPOLI (ITALPRESS) – Presso il Nido “Rocco Jemma” di Via Guglielmo Appulo nel quartiere Materdei si è tenuta l’inaugurazione dell’anno scolastico 2026/2027 della città di Napoli, alla presenza del Sindaco Gaetano Manfredi e dell’Assessora all’Istruzione e alle Famiglie Maura Striano.

La cerimonia ha segnato la riapertura di uno storico presidio educativo del territorio, rimasto a lungo inutilizzato per criticità strutturali e problemi di infiltrazioni, e oggi completamente riqualificato e restituito alla comunità. La struttura offrirà 75 posti tra nido e sezioni primavera, realizzati grazie ai fondi del PNRR e con interventi condotti sotto la supervisione della Soprintendenza per tutelarne il valore architettonico.

“Questo è un giorno di grande significato: restituiamo al quartiere Materdei un polo educativo centrale, sicuro e di massima qualità per oltre 70 bambini”, ha dichiarato il Sindaco Gaetano Manfredi.

“Abbiamo promosso un piano straordinario di investimenti con il PNRR che ha interessato 27 scuole per l’infanzia, tra ricostruzioni e rigenerazioni. Partivamo dai livelli di copertura più bassi d’Italia, ma con uno sforzo enorme in tre anni siamo riusciti a recuperare oltre 1.000 posti nido. Non ci fermiamo qui: grazie a un’ulteriore programmazione sostenuta anche da risorse regionali, contiamo in tempi brevi di superare la media nazionale”.

A sottolineare il valore dell’iniziativa è stata anche l‘Assessora all’Istruzione e alle Famiglie, Maura Striano: “L’inaugurazione del Nido Rocco Jemma rappresenta un traguardo eccezionale per la nostra offerta formativa. Il nostro obiettivo strategico è raddoppiare la disponibilità di posti nei nidi rispetto al 2018, e i risultati concreti lo dimostrano. Il piano di riaperture proseguirà già nei prossimi giorni, a partire da lunedì con un nuovo nido a Calata Capodichino, fino all’imminente apertura della nuova scuola Troisi, una struttura autosufficiente dal punto di vista energetico già premiata a livello nazionale. Le strutture temporanee allestite durante i cantieri rimarranno operative, permettendoci di ampliare ulteriormente l’accoglienza anche nei quartieri finora privi di servizi”. 

-Foto ufficio stampa Comune di Napoli-
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Precipita da un’altezza di nove metri mentre lavora in un oleificio a Barletta, muore un operaio 34enne

Precipita da un’altezza di nove metri mentre lavora in un oleificio a Barletta, muore un operaio 34enne

BARLETTA (ITALPRESS) – È morto nella tarda serata di ieri l’operaio di 34 anni precipitato da un’altezza di nove metri mentre era a lavoro in un oleificio di via Foggia, a Barletta.

L’uomo era arrivato in condizioni critiche al Pronto soccorso dell’ospedale della città per poi essere trasferito al Bonomo di Andria dove è poi deceduto nel reparto di rianimazione.

Il 34enne, originario di Barletta, secondo quanto emerso dai rilievi dei carabinieri e dei tecnici dello Spesal della Asl Bat, era su un cestello accanto alla bocca di un silos quando, per cause da stabilire, è precipitato nel vuoto. Sequestrata l’area.

-Foto di repertorio IPA Agency-
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Treni Storici, 35 viaggi per scoprire la Campania a bordo dei convogli d’epoca

Treni Storici, 35 viaggi per scoprire la Campania a bordo dei convogli d’epoca

NAPOLI (ITALPRESS) – Si è tenuta questa mattina, nella Sala De Sanctis di Palazzo Santa Lucia, la conferenza stampa di presentazione del programma “Treni Storici Campania” che prevede 35 circolazioni ferroviarie storiche tra settembre e dicembre, articolate lungo alcuni dei principali itinerari di interesse culturale, paesaggistico e turistico della regione. Per l’iniziativa, la Regione Campania ha stanziato, a valere sul PSC Campania, risorse per 2,7 milioni di euro, con l’obiettivo di consolidare e ampliare un modello di fruizione capace di favorire la scoperta delle diverse realtà locali, valorizzandone identità, patrimonio e vocazioni attraverso la mobilità ferroviaria storica. Il programma si basa sulla solidità dei risultati precedenti, caratterizzati dal 100% di regolarità dell’offerta e da un tasso di riempimento medio (58%) superiore alla media nazionale. L’attuazione del programma è coordinata da ACaMIR (Agenzia Campana per la Mobilità, Infrastrutture e Reti) in qualità di Soggetto Attuatore, garantendo il monitoraggio costante delle prestazioni, la verifica del gradimento dei servizi e una gestione ottimale delle risorse.

Alla presentazione sono intervenuti Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania con delega a Trasporti, Mobilità e Mare, Vincenzo Maraio, Assessore regionale al Turismo, Promozione del territorio, Transizione digitale, Maria Teresa Di Mattia, Direttore generale di Acamir e Oreste Orvitti, Responsabile Poli Museali Fondazione FS Italiane. Il progetto punta a fare del viaggio ferroviario non soltanto uno strumento per raggiungere una destinazione, ma una vera e propria esperienza di conoscenza e scoperta della Campania. Attraverso il recupero delle linee e dei rotabili storici, restaurati e valorizzati dalla Fondazione FS Italiane, le linee consentono infatti di costruire itinerari capaci di collegare grandi attrattori culturali, siti archeologici, borghi, aree interne e paesaggi di particolare pregio. Con circa 6.000 posti offerti, il programma impiega materiale rotabile d’epoca d’eccellenza, carrozze “Centoporte” (anni ’30) e “Corbellini” (anni ’50) per i collegamenti verso la Reggia di Caserta, il Museo di Pietrarsa e i siti archeologici, e le automotrici ALn 668 per la linea Avellino-Rocchetta S. Antonio. Un progetto che intende favorire un turismo lento, sostenibile ed esperienziale, incentivando la scoperta di territori anche al di fuori dei circuiti turistici più consolidati e contribuendo a distribuire i flussi dei visitatori su un sistema più ampio di destinazioni. La strategia di mobilità garantisce il trasporto last mile tramite bus GT integrati e incentiva il cicloturismo offrendo il trasporto gratuito delle biciclette nei bagagliai storici nelle tratte che da Napoli conducono verso Caserta, Pietrarsa, Pompei, Contursi e Paestum. Il treno diventa così uno strumento di valorizzazione integrata del patrimonio regionale e, allo stesso tempo, un’opportunità per rafforzare l’attrattività delle comunità locali e delle loro eccellenze culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.

“I treni storici rappresentano perfettamente l’idea di una Campania che parte dalla propria storia per guardare al futuro. Non è soltanto il fascino di viaggiare su convogli d’epoca: è un modo originale e sostenibile per accompagnare i visitatori alla scoperta delle nostre eccellenze, dai grandi attrattori culturali e archeologici ai borghi e ai paesaggi delle aree interne. Mettere in rete Napoli, Caserta, Pompei, Paestum, Pietrarsa e l’Irpinia significa costruire un’offerta turistica più ricca e diffusa, capace di trasformare anche il viaggio in un’esperienza e di generare nuove opportunità per i territori” ha commentato l’assessore regionale al Turismo Enzo Maraio. “Con il ritorno dei treni storici sui binari della Campania rimettiamo in circolo un patrimonio che appartiene a tutti noi: la nostra storia ferroviaria diventa un modo nuovo di vivere e raccontare il territorio, dalla Reggia di Caserta ai parchi archeologici, fino ai borghi dell’Irpinia. È la dimostrazione che la mobilità sostenibile può essere anche leva di sviluppo per le aree interne, non solo per le città. Ringrazio ACaMIR, la Fondazione FS e tutti gli enti territoriali che hanno reso possibile questa programmazione, che conferma la volontà della Regione Campania di investire su azioni capaci di generare valore per le comunità locali” – è quanto dichiara Mario Casillo, vicepresidente della Regione Campania. Calendario delle partenze, date, itinerari e tutte le informazioni sui Treni Storici in Campania sono disponibili sul sito della Fondazione FS Italiane.

– foto IPA Agency –

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Cambio al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”, a Napoli la cerimonia con il Generale Luongo

Cambio al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”, a Napoli la cerimonia con il Generale Luongo

NAPOLI (ITALPRESS) – Cambio al vertice del Comando Interregionale “Ogaden”. Il Generale di Corpo d’Armata, Massimo Masciulli, destinato all’incarico di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia a Roma, nella caserma “della Vittoria”, a Napoli, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, di autorità civili, militari e religiose e di una rappresentanza dei Carabinieri dipendenti, ha ceduto il comando al Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello.

Per il Generale Castello si tratta di un incarico che raccoglie e valorizza un’esperienza professionale maturata in realtà profondamente differenti del Paese e in funzioni operative, territoriali e di staff. Nel corso della carriera ha prestato servizio dal Piemonte alla Calabria, dal Molise alla Puglia, dalla Basilicata alla Sicilia, oltre ad aver ricoperto diversi incarichi a Roma. Ha guidato la Legione Carabinieri “Basilicata” e la Legione Carabinieri “Sicilia”, confrontandosi con contesti territoriali e fenomeni criminali molto diversi tra loro.

Un patrimonio di esperienze che ora confluisce nella guida dell’”Ogaden”, un Comando che abbraccia cinque regioni del Centro-Sud e territori caratterizzati da realtà sociali, economiche e criminali differenti, nei quali la capillare presenza delle Stazioni rappresenta il primo presidio dell’Arma e un punto di riferimento quotidiano per le comunità. Dal Comandante Generale il ringraziamento dell’Arma al Generale Masciulli per il servizio prestato e gli auguri per il nuovo, delicato incarico alla Direzione Investigativa Antimafia. Al Generale Castello gli auspici di buon lavoro.

Nel suo intervento, il Generale Luongo ha richiamato una concezione del comando fondata anzitutto sul rispetto della persona: “Fermezza senza distanza, autorevolezza senza autoritarismo, capacità di decidere ma anche di ascoltare. Guidare donne e uomini – ha sottolineato -, significa essere consapevoli che dietro ogni uniforme c’è una persona e che la responsabilità del Comandante non si esaurisce nelle decisioni assunte, ma si esprime nella capacità di sostenere, orientare e valorizzare chi è chiamato quotidianamente a tradurle in servizio”.

Nel corso della cerimonia, il Comandante Generale ha incontrato anche Olimpia Florio, vedova dell’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Antonino Roberto Centoze, deceduto il 27 luglio scorso. Presenti anche i tre figli. Un momento di vicinanza alla famiglia del militare e, attraverso di essa, a quanti continuano a custodire il legame con l’Arma oltre il servizio, è stato sottolineato.

Il nuovo Comandante Interregionale ha espresso la volontà di proseguire nel solco del lavoro svolto, indicando nella costante presenza tra i cittadini, nel controllo del territorio, nel contrasto alla criminalità comune e organizzata e nella capacità di interpretare rapidamente l’evoluzione dei fenomeni criminali le direttrici lungo le quali orientare l’azione dei reparti.

Un impegno che passerà anche attraverso il costante raccordo tra le diverse componenti dell’Arma e la valorizzazione delle peculiarità delle cinque regioni, con l’obiettivo di coniugare la conoscenza capillare dei territori con le più moderne capacità investigative e tecnologiche. Il Generale Masciulli, nel cedere il comando, ha auspicato che si possa continuare nel percorso tracciato, proiettando l’Arma nella modernità, pur mantenendo inalterata l’identità che vede nelle Stazioni Carabinieri l’espressione irrinunciabile della vocazione alla prossimità con le comunità.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

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