Polizia Ferroviaria, formati a Cesena gli operatori del Nucleo Operativo Incidenti Ferroviari e Merci Pericolose

Polizia Ferroviaria, formati a Cesena gli operatori del Nucleo Operativo Incidenti Ferroviari e Merci Pericolose

ROMA (ITALPRESS) – Si è svolto dal 7 all’11 settembre, al Centro di Addestramento della Polizia di Stato di Cesena, il corso di formazione destinato agli operatori della Polizia Ferroviaria che entreranno nel nuovo Nucleo Operativo Incidenti Ferroviari e Merci Pericolose (NOIFEMP), istituito con decreto del Capo della Polizia il 4 settembre 2026. Il Nucleo, si legge in una nota, “nasce dall’integrazione delle competenze del Nucleo Operativo Incidenti Ferroviari (NOIF) e del Nucleo Operativo Informativo Merci Pericolose (NOIMP), con l’obiettivo di rafforzare le capacità operative nei settori degli incidenti ferroviari e del trasporto di merci pericolose”.

Il percorso formativo, articolato in moduli teorici e pratici, ha coinvolto ingegneri, tecnici di enti istituzionali e professionisti delle imprese ferroviarie. Gli operatori saranno chiamati a fornire supporto tecnico e investigativo all’Autorità Giudiziaria e agli altri soggetti impegnati nella sicurezza del trasporto ferroviario. L’iniziativa “punta a elevare ulteriormente gli standard di sicurezza della rete ferroviaria nazionale, attraverso una crescente specializzazione del personale e il rafforzamento delle competenze nella gestione degli incidenti e dei rischi legati alle merci pericolose”.

– foto IPA Agency –

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Cyberbullismo e inclusione, a Venezia un incontro promosso dall’Arma dei Carabinieri

Cyberbullismo e inclusione, a Venezia un incontro promosso dall’Arma dei Carabinieri

VENEZIA (ITALPRESS) – Questa mattina, nell’ambito della 83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, si è svolto l’incontro “Cyberbullismo e inclusione”, organizzato dall’Arma dei Carabinieri in collaborazione con Cortinametraggio e con il patrocinio del Ministero dell’Istruzione e del Merito.

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di richiamare l’attenzione pubblica sulle drammatiche conseguenze del cyberbullismo e della fragilità emotiva delle nuove generazioni, una delle forme più insidiose di violenza contemporanea che, attraverso chat e social network, rischia di alimentare isolamento e solitudine, promuovendo al contempo una cultura dell’inclusione, dell’ascolto e della responsabilità individuale e collettiva attraverso l’efficace linguaggio del cinema.

All’evento hanno preso parte, tra le Autorità e gli ospiti d’onore, il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, che ha condiviso profonde riflessioni sul tema, la Presidente di Cortinametraggio Maddalena Mayneri e l’Appuntato Scelto Luigi Busà, Campione Olimpico di karate del Centro Sportivo Carabinieri. Hanno inoltre presenziato il produttore Filippo Montalto, il regista Aldo Iuliano e tutto il cast di giovani interpreti del cortometraggio “È più difficile”. L’evento è stato moderato dall’attore Roberto Ciufoli, sceneggiatore unitamente a Francesca Massaro e al regista della storia che ha ispirato il prodotto filmico.

Nel corso del suo intervento, il Comandante Generale ha evidenziato la scelta strategica di affidarsi al linguaggio del cinema come strumento capace di anticipare i mutamenti sociali e veicolare messaggi profondi rivolti ai giovani e, soprattutto, agli adulti e alle famiglie, precisando come la velocità dei mezzi virtuali richieda un solido processo di guida e sostegno per i ragazzi.

Il Vertice dell’Arma ha, inoltre, sottolineato il ruolo in questo ambito delle Stazioni Carabinieri sul territorio, ribadendo l’importanza di una formazione costante dei militari per affrontare problematiche di forte impatto emotivo avviando un cammino comune con le nuove generazioni, anche attraverso iniziative nelle scuole e progetti di inclusione. Nel concludere, rivolgendosi direttamente ai giovani presenti, il Generale Luongo ha rivolto un accorato invito a superare ogni esitazione e ad aprirsi con fiducia alle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio, ricordando come dietro ogni uniforme ci sia una persona pronta all’ascolto e all’aiuto.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

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Dalla Regione Liguria 700 mila euro ai Comuni per il recupero dei beni confiscati alla mafia

Dalla Regione Liguria 700 mila euro ai Comuni per il recupero dei beni confiscati alla mafia

GENOVA (ITALPRESS) – Regione Liguria mette a disposizione 700mila euro per sostenere i Comuni nel recupero e nella valorizzazione dei beni immobili confiscati alla criminalità organizzata. Il nuovo bando, presentato questa mattina nella Sala della Trasparenza, aumenta di 100mila euro la dotazione rispetto all’edizione del 2024.

“Un bene sottratto alla criminalità deve tornare a essere patrimonio della collettività – commenta l’assessore regionale al Patrimonio Paolo Ripamonti -. Con questo bando aumentiamo le risorse e sosteniamo i Comuni nel recupero di immobili che possono tornare ad avere una funzione concreta per il territorio, diventando spazi per servizi, attività e progetti rivolti alle comunità”.

“L’obiettivo è dare agli enti locali strumenti per recuperare questi beni e metterli a disposizione dei cittadini. Per questo li invitiamo a utilizzare questa opportunità e a presentare progetti che rispondano alle esigenze dei territori”, conclude Ripamonti.

La misura è rivolta agli enti locali liguri già destinatari di beni confiscati e a quelli con procedura di destinazione in corso presso l’ANBSC (Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata). In quest’ultimo caso, le domande saranno collocate in fondo alla graduatoria e il contributo sarà subordinato alla presentazione del decreto di destinazione entro il 30 novembre 2026.

Il contributo potrà coprire fino al 95% delle spese ammissibili per i Comuni fino a 5mila abitanti, al 90% per quelli tra 5.001 e 10mila e all’80% per quelli con più di 10mila abitanti, per un massimo di 100mila euro per Comune e fino a 150mila euro in caso di interventi su più beni. Sono finanziabili interventi di restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione, costruzione e manutenzione straordinaria, compresi quelli sugli impianti e per l’efficientamento energetico. Ammessi anche, se funzionali al progetto, impianti, macchinari, attrezzature, apparecchiature di nuova fabbricazione, arredi e altri beni mobili inventariabili.

Le domande potranno essere presentate dall’11 settembre al 12 ottobre 2026. I progetti dovranno essere conclusi entro 18 mesi dalla concessione del contributo, salvo proroga, e saranno ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2026 fino al termine degli interventi. Tutte le informazioni sulle modalità di presentazione delle domande e la relativa modulistica sono disponibili sul sito di Regione Liguria. Il bando prosegue un percorso avviato da Regione Liguria: nel 2020 500mila euro hanno consentito al Comune di Genova di intervenire su 44 immobili della confisca Canfarotta; nel 2022 altri 500mila euro hanno finanziato 6 beni in 4 Comuni; nel 2024 600mila euro hanno sostenuto interventi su 9 immobili in 7 Comuni.

– Foto Regione Liguria –

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Cambio al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”, a Napoli la cerimonia con il Generale Luongo

Cambio al vertice del Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden”, a Napoli la cerimonia con il Generale Luongo

NAPOLI (ITALPRESS) – Cambio al vertice del Comando Interregionale “Ogaden”. Il Generale di Corpo d’Armata, Massimo Masciulli, destinato all’incarico di Direttore della Direzione Investigativa Antimafia a Roma, nella caserma “della Vittoria”, a Napoli, alla presenza del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, di autorità civili, militari e religiose e di una rappresentanza dei Carabinieri dipendenti, ha ceduto il comando al Generale di Corpo d’Armata Rosario Castello.

Per il Generale Castello si tratta di un incarico che raccoglie e valorizza un’esperienza professionale maturata in realtà profondamente differenti del Paese e in funzioni operative, territoriali e di staff. Nel corso della carriera ha prestato servizio dal Piemonte alla Calabria, dal Molise alla Puglia, dalla Basilicata alla Sicilia, oltre ad aver ricoperto diversi incarichi a Roma. Ha guidato la Legione Carabinieri “Basilicata” e la Legione Carabinieri “Sicilia”, confrontandosi con contesti territoriali e fenomeni criminali molto diversi tra loro.

Un patrimonio di esperienze che ora confluisce nella guida dell’”Ogaden”, un Comando che abbraccia cinque regioni del Centro-Sud e territori caratterizzati da realtà sociali, economiche e criminali differenti, nei quali la capillare presenza delle Stazioni rappresenta il primo presidio dell’Arma e un punto di riferimento quotidiano per le comunità. Dal Comandante Generale il ringraziamento dell’Arma al Generale Masciulli per il servizio prestato e gli auguri per il nuovo, delicato incarico alla Direzione Investigativa Antimafia. Al Generale Castello gli auspici di buon lavoro.

Nel suo intervento, il Generale Luongo ha richiamato una concezione del comando fondata anzitutto sul rispetto della persona: “Fermezza senza distanza, autorevolezza senza autoritarismo, capacità di decidere ma anche di ascoltare. Guidare donne e uomini – ha sottolineato -, significa essere consapevoli che dietro ogni uniforme c’è una persona e che la responsabilità del Comandante non si esaurisce nelle decisioni assunte, ma si esprime nella capacità di sostenere, orientare e valorizzare chi è chiamato quotidianamente a tradurle in servizio”.

Nel corso della cerimonia, il Comandante Generale ha incontrato anche Olimpia Florio, vedova dell’Appuntato Scelto Qualifica Speciale Antonino Roberto Centoze, deceduto il 27 luglio scorso. Presenti anche i tre figli. Un momento di vicinanza alla famiglia del militare e, attraverso di essa, a quanti continuano a custodire il legame con l’Arma oltre il servizio, è stato sottolineato.

Il nuovo Comandante Interregionale ha espresso la volontà di proseguire nel solco del lavoro svolto, indicando nella costante presenza tra i cittadini, nel controllo del territorio, nel contrasto alla criminalità comune e organizzata e nella capacità di interpretare rapidamente l’evoluzione dei fenomeni criminali le direttrici lungo le quali orientare l’azione dei reparti.

Un impegno che passerà anche attraverso il costante raccordo tra le diverse componenti dell’Arma e la valorizzazione delle peculiarità delle cinque regioni, con l’obiettivo di coniugare la conoscenza capillare dei territori con le più moderne capacità investigative e tecnologiche. Il Generale Masciulli, nel cedere il comando, ha auspicato che si possa continuare nel percorso tracciato, proiettando l’Arma nella modernità, pur mantenendo inalterata l’identità che vede nelle Stazioni Carabinieri l’espressione irrinunciabile della vocazione alla prossimità con le comunità.

– Foto ufficio stampa Carabinieri –

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