Pichetto “Dal blocco degli stretti vedo enormi difficoltà, riflessi sui prezzi dell’energia”

Pichetto “Dal blocco degli stretti vedo enormi difficoltà, riflessi sui prezzi dell’energia”

ROMA (ITALPRESS) – “Per dovere devo cercare di essere ottimista, ma vedo enormi difficoltà. Prendere Bab al-Mandab significa bloccare anche l’Arabia Saudita, non soltanto l’area del Golfo Persico, gli Emirati e il Qatar. È quindi un segnale molto negativo, che va ad amplificare il riflesso sui prezzi“. Così il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, in un’intervista a La Stampa. Dopo la proroga del taglio delle accise, “stiamo lavorando su varie ipotesi. Bisogna essere onesti: abbiamo una situazione di bilancio che non ci permette di andare avanti con sistemi a pioggia, validi per tutti”, spiega. “Stiamo quindi valutando percorsi selettivi, anche rispetto agli interessi delle varie categorie, dal settore trasporti ad altri settori. Naturalmente stiamo guardando anche agli spazi di manovra sul bilancio, nell’ottica di quello che potrà emergere quando a livello europeo avremo il dato finale sul rapporto deficit-Pil: 2,9%, 3%, o 3,1%. A quel punto capiremo con maggiore certezza i margini”, conclude Pichetto.

– foto IPA Agency –

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Da Italgas, Cadent e GRDF nasce la Green Gas Innovation Alliance

Da Italgas, Cadent e GRDF nasce la Green Gas Innovation Alliance

ROMA (ITALPRESS) – Dalla collaborazione tra i tre maggiori distributori di gas d’Europa nasce la Green Gas Innovation Alliance (GGIA), una nuova alleanza industriale strutturata per promuovere l’innovazione del settore. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del gas nella sicurezza degli approvvigionamenti, mantenere costi accessibili per clienti e imprese e accelerare la transizione attraverso lo sviluppo dei gas rinnovabili e low-carbon e la trasformazione delle reti di distribuzione.

A sottoscrivere il memorandum of understanding Italgas, Cadent e GRDF (Gaz Réseau Distribution France) rappresentate rispettivamente dai tre amministratori delegati Paolo Gallo, Steve Fraser e Laurence Poirier-Dietz. Tre società che gestiscono complessivamente circa 500.000 chilometri di rete al servizio di 35 milioni di clienti.

“La nascita della Green Gas Innovation Alliance rappresenta un’importante evoluzione nello sviluppo di una visione condivisa del futuro dell’energia. Insieme a GRDF e Cadent mettiamo a fattor comune competenze industriali, tecnologie e capacità di ricerca e sviluppo, con l’obiettivo di trasformare le migliori soluzioni in innovazioni replicabili su scala internazionale”, ha dichiarato Paolo Gallo, ad di Italgas.

“La sfida non è soltanto rendere le reti compatibili con i gas rinnovabili, ma trasformarle in infrastrutture intelligenti, flessibili e pienamente integrate nel sistema energetico. Reti capaci di contribuire, attraverso digitalizzazione e innovazione, alla sicurezza degli approvvigionamenti, alla competitività dell’energia e alla decarbonizzazione. È nostra responsabilità continuare a ripensarne il ruolo e contribuire a guidare la trasformazione del settore”, ha aggiunto.

“È straordinario vedere come GRDF, Italgas e Cadent si siano unite per sviluppare ulteriormente le relazioni già avviate. La Green Gas Innovation Alliance non riguarda soltanto la condivisione di conoscenze: si tratta di promuovere l’innovazione e di trasformare le idee in soluzioni concrete”, ha commentato Steve Fraser, ad di Cadent.

In Europa dobbiamo affrontare simultaneamente il cambiamento climatico, rafforzare la sicurezza energetica, mantenere l’accessibilità economica per i clienti e sostenere la competitività industriale”, ha dichiarato Laurence Poirier-Dietz, ad di GRDF. “Dobbiamo trasformare le nostre infrastrutture, continuando a garantire l’affidabilità e la qualità del servizio che cittadini e imprese si aspettano da noi. Nessuna organizzazione può riuscirci da sola, nessuna tecnologia fornirà tutte le risposte e nessun Paese può guidare questa trasformazione in modo isolato. È per questo che la collaborazione è importante”, ha aggiunto.

L’accordo che segna la nascita della Green Gas Innovation Alliance dà il via a una piattaforma industriale strutturata ed evolutiva. Dopo una prima fase di consolidamento della collaborazione tra i tre partner, il suo perimetro potrà essere esteso ad altri operatori e a soggetti qualificati della filiera, secondo le modalità definite dalla governance dell’Alleanza. Con la firma del Memorandum, Italgas, Cadent e GRDF avviano un nuovo percorso di collaborazione internazionale volto a rafforzare il ruolo delle reti come abilitatrici della transizione energetica e a contribuire alla trasformazione sostenibile e digitale delle infrastrutture di distribuzione.

– Foto ufficio stampa Italgas –

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Il Mase imprime una forte accelerazione alle procedure di valutazione ambientale

Il Mase imprime una forte accelerazione alle procedure di valutazione ambientale

ROMA (ITALPRESS) – Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica imprime una forte accelerazione alle procedure di valutazione ambientale. Il riassetto organizzativo delle Commissioni tecniche PNRR-PNIEC e VIA-VAS, insieme all’ottimizzazione e alla digitalizzazione dei processi e all’impegno dei componenti delle Commissioni e del personale della Direzione generale Valutazioni Ambientali, sta producendo risultati concreti sul fronte dei tempi e del numero dei procedimenti conclusi. È quanto si evince dai dati aggiornati al 31 agosto 2026.

Nei primi 8 mesi del 2026, la Commissione PNRR-PNIEC ha ulteriormente intensificato il proprio lavoro sulle procedure di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Nel periodo considerato sono stati resi 308 pareri VIA, con un incremento di oltre il 40% rispetto allo stesso periodo del 2025, per progetti di impianti a fonti rinnovabili che hanno una potenza di circa 19,5 GW e un valore economico degli investimenti pari a oltre 36 miliardi.

Nello stesso periodo i decreti VIA emessi dal MASE sono stati 193, relativi a progetti FER per quasi 10 GW e 10 miliardi d’investimenti, in linea con i risultati conseguiti nello stesso periodo del 2025.

In totale, dal 2021 ad agosto 2026, la commissione tecnica PNRR-PNIEC ha reso pareri per oltre 67 GW, relativi a progetti che valgono oltre 82 miliardi d’investimenti. Rispetto a questi pareri, i progetti per i quali è stato espresso parere concorde del MIC e quindi il MASE ha potuto completare la fase di emanazione dei decreti hanno una potenza pari a 39 GW e valgono 41 miliardi, mentre risultano ancora in fase di definizione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e il ministero della Cultura progetti per una capacità di 24 GW e 33 miliardi d’investimenti.

Infine, i progetti relativi ai 4 GW residuali sono attualmente in fase di istruttoria finale da parte del Mase, per attività di analisi dei pareri o verifiche sull’idoneità dell’area con il Mic.

“I numeri ci dicono che abbiamo cambiato passo – dichiara il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto PichettoRispetto alla scorsa legislatura oggi abbiamo un sistema delle valutazioni ambientali più organizzato, più digitale e soprattutto più capace di trasformare il lavoro amministrativo in risultati concreti. Non è un risultato scontato: dietro questi numeri ci sono il lavoro delle Commissioni, della Direzione generale e di tutte le strutture del ministero”.

L’accelerazione riguarda anche il lavoro della Commissione VIA-VAS, chiamata ad esprimere il parere di valutazione ambientale su progetti per infrastrutture strategiche per lo sviluppo del paese, tra cui anche quelle necessarie ad assicurare la transizione energetica.

Nel periodo gennaio-agosto 2026, la Commissione VIA-VAS ha rilasciato circa 380 pareri, tra valutazioni di impatto ambientale, verifiche di ottemperanza e procedure di assoggettabilità a VIA, per un valore delle opere di circa 27 miliardi di Euro, registrando un incremento del 40% rispetto allo stesso periodo del 2025. In totale, dal 2021 ad agosto 2026, la Commissione VIA-VAS ha reso pareri di VIA e Verifica di assoggettabilità a VIA per un valore economico delle opere pari a oltre 123 miliardi.

Una accelerazione secondo il ministro, che “non significa ridurre le tutele, ma rendere più efficiente il modo in cui lo Stato esercita le proprie responsabilità. Il nostro obiettivo è tenere insieme ambiente, qualità delle valutazioni e certezza dei tempi. Un Paese che vuole crescere e realizzare infrastrutture energetiche, industriali e strategiche deve essere in grado di decidere. E deve farlo con regole chiare, tempi certi e pieno rispetto dell’ambiente”. 

-Foto IPA Agency-
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Energia, Meloni “Avanti sulla produzione nazionale di petrolio e gas”

Energia, Meloni

ROMA (ITALPRESS) – “Oggi facciamo un passo in più per rafforzare la sicurezza energetica italiana. Abbiamo stanziato oltre 60 miliardi per proteggere cittadini e imprese dal caro energia, abbiamo potenziato e allargato il benessere sociale a milioni di famiglie, abbiamo aiutato piccole e grandi imprese ad avere bollette più leggere. E poi, sulle accise, il taglio che oggi è stato prorogato ancora per tenere sotto controllo il costo di benzina e gasolio, in attesa di nuovi provvedimenti, che sono in arrivo la prossima settimana”. Così in un video pubblicato sui social la premier Giorgia Meloni. “Ma ovviamente non basta: serve fare di più per costruire soluzioni strutturali e di lungo periodo. Abbiamo avuto il coraggio di riaprire la strada del nucleare e vogliamo andare avanti sull’aumento della produzione nazionale di petrolio e di gas, perché non ha molto senso comprare all’estero questa energia quando possiamo produrla anche qui in Italia”, aggiunge.
“Ed è questo l’obiettivo della norma che è stata licenziata oggi dal Consiglio dei ministri, permetterà allo Stato di nominare dei commissari che aiutano le regioni a tagliare i tempi e a rilasciare molto più velocemente permessi e concessioni per la ricerca, l’esplorazione e l’estrazione di idrocarburi sul nostro territorio”.

sat/gsl

Energia, Vigilante “Per 25.300 alloggi popolari risparmio 30% su bolletta”

Energia, Vigilante

ROMA (ITALPRESS) – “Si tratta di una misura straordinaria perchè consente di efficientare il patrimonio immobiliare pubblico e dare un beneficio concreto alle famiglie assegnatarie. Parliamo di 25.300 appartamenti che, senza un contributo, vedono l’abbattimento della bolletta in maniera significativa del 30%”. Così Vinicio Mosè Vigilante, amministratore delegato del Gse, in occasione della conferenza stampa sulla riqualificazione energetica dell’edilizia popolare con il Pnrr.
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Poste Italiane, superati i 1.000 impianti fotovoltaici nel primo semestre del 2026

Poste Italiane, superati i 1.000 impianti fotovoltaici nel primo semestre del 2026

ROMA (ITALPRESS) – L’efficienza energetica degli edifici continua ad essere al centro della strategia di sostenibilità di Poste Italiane. Secondo quanto precisa una nota, nei primi sei mesi del 2026 il gruppo ha incrementato gli investimenti per abbattere l’impatto ambientale del patrimonio immobiliare e per aumentare la produzione di energia rinnovabile. Prosegue lo sviluppo del fotovoltaico che, anche grazie al Progetto Polis, nei primi sei mesi di quest’anno ha già registrato circa 210 installazioni di nuovi impianti, portando il totale a circa 1.080, con una potenza installata di circa 31.700 kilowatt picco: l’obiettivo è quello di raggiungere, entro la fine del 2026, la quota di 1.300 impianti con una produzione attesa di oltre 40 gigawattora all’anno.

Inoltre, nel primo semestre è aumentato di circa 2.400 unità il numero di edifici coinvolti nel progetto Smart Building, altro tassello importante nella strategia green di Poste Italiane, che nel 2025 ha consentito un risparmio di 10,5 gigawattora di energia elettrica.

L’obiettivo è quello di raggiungere, entro il 2027, un risparmio di circa 17 GWh. Al momento sono circa 6.700 gli edifici in cui sono stati installati sensori evoluti che raccolgono dati gestiti da una piattaforma unica di supervisione, gestione e controllo integrato, capace di regolare in modo automatico ed ottimale gli impianti di illuminazione, riscaldamento e ventilazione, garantendo così una riduzione di consumi di energia elettrica stimata intorno al 15%, oltre a una migliore gestione del confort ambientale. Una strategia chiara, quella di Poste Italiane, che poggia su investimenti mirati con l’obiettivo di ridurre i costi operativi e offrire un contributo prezioso alla tutela dell’ambiente.

– Foto ufficio stampa Poste Italiane –

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Consip, nuova gara da 2,5 miliardi per l’efficienza energetica nella sanità pubblica

Consip, nuova gara da 2,5 miliardi per l’efficienza energetica nella sanità pubblica

ROMA (ITALPRESS) – Consip pubblica la nuova gara Multiservizio integrato energia sanità (MIES), per la gestione e la riqualificazione energetica degli immobili sanitari di Valle d’Aosta, Piemonte, Veneto, Campania e Provincia autonoma di Bolzano, del valore massimo di 2,5 miliardi di euro. L’iniziativa continua la copertura territoriale nazionale avviata con il primo Accordo quadro MIES attualmente in fase di aggiudicazione e mette a disposizione degli enti sanitari un unico contratto per assicurare continuità e qualità dei servizi energetici, comfort degli ambienti e riqualificazione del patrimonio immobiliare, comprendendo la gestione degli impianti, la fornitura dei vettori energetici e le attività di manutenzione.

“Con questa nuova gara estendiamo sul territorio nazionale il modello MIES che si inserisce nella strategia Consip per i servizi energetici, basata su strumenti differenziati in relazione alle caratteristiche degli immobili e alle esigenze delle amministrazioni. Mettiamo a disposizione della sanità pubblica uno strumento di acquisto innovativo e orientato ai risultati, per sostenere la riqualificazione degli immobili, ridurre i consumi energetici e migliorare la qualità degli ambienti di cura”, ha dichiarato Marco Reggiani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Consip.

Tra gli elementi qualificanti della nuova gara: La possibilità di realizzare interventi di efficientamento energetico e di riqualificazione degli impianti attraverso investimenti del fornitore, favorendo una gestione più sostenibile del patrimonio immobiliare sanitario. Il contributo delle tecnologie digitali alla gestione degli immobili, attraverso sensori e soluzioni di manutenzione predittiva basate su intelligenza artificiale, per anticipare i guasti, programmare gli interventi e migliorare l’efficienza dei servizi.

I massimali contrattuali espressi sulla base dei metri cubi degli immobili serviti, anziché del valore economico, per limitare gli effetti della volatilità dei prezzi energetici. Un sistema di quote e scadenze temporali assicura la distribuzione dinamica degli ordinativi tra gli aggiudicatari. Un meccanismo di sconto progressivo incentiva, inoltre, l’acquisto integrato di più servizi.

L’iniziativa, articolata in cinque lotti territoriali, prevede la stipula di un Accordo quadro multi-aggiudicatario della durata di 36 mesi, attraverso il quale gli enti sanitari potranno accedere a contratti flessibili e competitivi, calibrati sulle caratteristiche delle strutture e sugli specifici fabbisogni del settore. Nel settore sanitario, in cui l’affidabilità degli impianti e la qualità degli ambienti incidono direttamente sul funzionamento delle strutture, il procurement pubblico rappresenta una leva per coniugare qualità dei servizi, sostenibilità ambientale e innovazione tecnologica. Il termine per la ricezione delle offerte è fissato il 30 settembre 2026.

– Foto Consip –

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