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Call per attrici e attori – La violenza della calma

LA VIOLENZA DELLA CALMA Uno studio condotto da Lorenzo Lavia su Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman 19–23 novembre 2026 Scuola del Palazzo Platamone – Catania Scadenza candidature: 31 ottobre 2026 Il Teatro Stabile di Catania apre le candidature per la partecipazione al workshop “La violenza della calma”, uno studio condotto da Lorenzo Lavia […] The post Call per attrici e attori – La violenza della calma appeared first on Teatro Stabile di Catania.

Call per attrici e attori – La violenza della calma

LA VIOLENZA DELLA CALMA

Uno studio condotto da Lorenzo Lavia su Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman

19–23 novembre 2026
Scuola del Palazzo Platamone – Catania
Scadenza candidature: 31 ottobre 2026

Il Teatro Stabile di Catania apre le candidature per la partecipazione al workshop “La violenza della calma”, uno studio condotto da Lorenzo Lavia a partire dalle scene di Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman.

Un laboratorio intensivo dedicato al lavoro dell’attore e alla relazione scenica, nel quale la parola, il silenzio e il conflitto diventano gli strumenti attraverso cui indagare ciò che accade realmente tra due persone sulla scena.

La parola, il silenzio, il conflitto.
Quando la calma diventa violenza.

IL WORKSHOP

Il workshop avrà carattere prevalentemente pratico.

Le scene di Scene da un matrimonio saranno affrontate direttamente in sala e sottoposte a un lavoro approfondito di analisi e di prova.

Il testo sarà il punto di partenza per indagare il rapporto tra:

parola e silenzio;

azione e reazione;

pensiero e comportamento;

ciò che il personaggio dice e ciò che realmente vuole.

Ogni frase verrà considerata come un’azione.

Dire qualcosa significa voler ottenere qualcosa dall’altro. Ascoltare significa essere disponibili a modificare la propria azione sulla base di ciò che l’altro restituisce. Anche il silenzio può diventare un’azione più forte della parola.

Il lavoro cercherà quindi di eliminare progressivamente tutto ciò che è superfluo, illustrativo o già previsto, per arrivare alla sostanza della relazione tra gli attori.

IL CONFLITTO

Uno degli elementi centrali dello studio sarà il conflitto.

Non il conflitto rappresentato, ma quello che nasce quando due persone vogliono contemporaneamente qualcosa che non può essere ottenuto senza modificare il comportamento dell’altro.

Il lavoro procederà attraverso la sottrazione.

Non cercare la rabbia.
Non cercare la disperazione.
Non cercare la sofferenza.

Cercare ciò che il personaggio vuole.

E lasciare che la tensione nasca dalla difficoltà di ottenerlo.

La calma, in questo senso, non è assenza di conflitto. Può diventare il luogo nel quale il conflitto si manifesta con maggiore forza.

IL LAVORO DELL’ATTORE

Agli attori sarà richiesto di mettere a disposizione della scena la propria esperienza e gli strumenti già acquisiti, sottoponendoli a una verifica concreta attraverso il lavoro.

Il percorso non partirà dalla ricerca dell’emozione, ma dalla necessità.

Che cosa voglio dall’altro?
Perché lo voglio proprio adesso?
Che cosa mi impedisce di ottenerlo?
Che cosa cambia in me quando l’altro non risponde come vorrei?
Dove passa il pensiero nel corpo?

E soprattutto:

che cosa succede se provo a non mostrare all’altro ciò che sto provando?

L’obiettivo non sarà costruire un personaggio dall’esterno, ma rendere sempre più precisa la relazione tra i due attori, perché una scena vive nel momento in cui ciò che accade a uno modifica realmente l’altro.

LE SCENE DI BERGMAN

Le scene di Scene da un matrimonio saranno utilizzate come materiale di studio e non verranno necessariamente affrontate secondo un ordine narrativo.

Saranno individuate situazioni nelle quali osservare con particolare chiarezza il funzionamento della relazione.

Una stessa scena potrà essere provata più volte, intervenendo ogni volta su un elemento preciso: il ritmo, la distanza, il silenzio, l’ascolto, la consapevolezza dell’obiettivo, il rapporto con la parola, il grado di controllo che il personaggio esercita su ciò che sta mostrando.

Il lavoro alternerà continuamente prova e analisi:

prova → osservazione → analisi → nuova prova.

Non una lezione teorica su Bergman, dunque, ma uno studio attraverso Bergman.

A CHI È RIVOLTA LA CALL

La call è rivolta ad attori già formati, diplomati presso scuole o accademie di recitazione e con esperienza di lavoro in ambito teatrale, cinematografico o televisivo.

Il workshop non prevede infatti un percorso introduttivo alla recitazione, ma parte dalla consapevolezza e dall’esperienza già acquisite dagli attori.

Il Teatro Stabile di Catania si riserva di selezionare, tra tutte le candidature pervenute, i profili ritenuti maggiormente idonei alle caratteristiche e alle modalità di lavoro del workshop.

L’invio della candidatura non comporta pertanto l’automatica ammissione al laboratorio.

OBIETTIVI DEL PERCORSO

Il workshop non ha come obiettivo la semplice messinscena delle scene di Bergman.

Il lavoro intende utilizzare quelle scene per portare l’attore verso una maggiore precisione:

sostenere una scena senza riempirla;
ascoltare senza preparare la risposta;
parlare senza “recitare la battuta”;
mantenere un pensiero mentre l’altro parla;
lasciare che una parola produca una conseguenza reale;
permettere al conflitto di esistere senza illustrarlo.

In definitiva:

non recitare il conflitto.
Creare le condizioni perché il conflitto accada.

Questo è il centro dello studio.

INFORMAZIONI

Workshop: La violenza della calma
Conduzione: Lorenzo Lavia
Materiale di studio: Scene da un matrimonio di Ingmar Bergman
Date: dal 19 al 23 novembre 2026
Sede: locali scuola del Palazzo Platamone – Catania
Scadenza candidature: 31 ottobre 2026

Le candidature saranno valutate dal Teatro Stabile di Catania, che provvederà a comunicare l’esito della selezione ai partecipanti ammessi.

Modalità di candidatura: inviare, entro il 31 ottobre 2026, all’indirizzo audizioni@teatrostabilecatania.it, il Curriculum Vitae, un video di presentazione e un monologo della durata massima di 1 minuto.

I materiali video dovranno essere trasmessi esclusivamente tramite link visionabile online, senza necessità di download.

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