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Il marchio Acr Messina resta in città. L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi dà ragione alla Curatela

Il marchio storico “AcrMessina” torna pienamente alla società giallorossa. L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha accolto l’istanza della Curatela, chiudendo una vicenda iniziata nell’estate del 2025. La Società Cooperativa Calcio Messina, che in questi mesi ne aveva avuto la registrazione, saluta la decisione «con serenità e soddisfazione». La cooperativa era nata proprio in quei mesi, […] L'articolo Il marchio Acr Messina resta in città. L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi dà ragione alla Curatela proviene da 98zero.

Il marchio Acr Messina resta in città. L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi dà ragione alla Curatela

Il marchio storico “AcrMessina” torna pienamente alla società giallorossa. L’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi ha accolto l’istanza della Curatela, chiudendo una vicenda iniziata nell’estate del 2025. La Società Cooperativa Calcio Messina, che in questi mesi ne aveva avuto la registrazione, saluta la decisione «con serenità e soddisfazione».

La cooperativa era nata proprio in quei mesi, mentre il club attraversava uno dei momenti più bui della sua storia, senza proprietà né certezze sul futuro. In quella fase la Sciomari S.r.l., che deteneva il marchio, non ne aveva rinnovato la registrazione, lasciandolo senza tutela. La SCC Messina lo aveva quindi registrato a proprio nome, con l’obiettivo dichiarato di custodirlo e restituirlo a chi avrebbe portato avanti il nome della città.

«Un gesto d’amore e di salvaguardia del patrimonio calcistico di Messina», spiega la cooperativa. L’obiettivo era evitare che il simbolo finisse «nelle mani del primo speculatore di passaggio» o che si ripetesse quanto accaduto negli anni Novanta con il marchio dei Massimino, quando un pezzo di storia del club finì lontano da casa.

La Curatela, subentrata alla precedente compagine societaria che aveva condotto il club al fallimento, si era opposta alla registrazione. La cooperativa ricorda di averle comunque autorizzato fin da subito l’uso del marchio e di aver poi ribadito la volontà di affidarlo gratuitamente alla nuova società.

«Il risultato è quello che abbiamo perseguito fin dal primo giorno: il marchio storico resta a Messina», sottolinea la Scc, che affida al presidente Davis e a quanti lavorano per il club «la responsabilità che comporta indossare quello stemma sul petto». «Quello stemma è, e sarà sempre, di Messina e dei messinesi» concludono.

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